F1: dubbi sul futuro, la risposta di Giovinazzi

Mark Sutton / LAT Images

Dopo l’annuncio di Valtteri Bottas come nuovo pilota dell’Alfa Romeo, in diversi si sono interrogati su chi sarà il suo compagno: la permanenza di Antonio Giovinazzi è tutt’altro che scontata.

Nelle ultime uscite il pilota classe 1993 non ha sfigurato: nonostante non sia arrivato a punti in Olanda e in Italia, le prestazioni sono state comunque incoraggianti.

Interrogato sul futuro, Giovinazzi ha risposto: “Ancora non so nulla di certo. Sono contento che Valtteri sarà in Alfa Romeo dall’anno prossimo, per quanto riguarda me però non so…non è una decisione che spetta a me. Leggo tante cose ma voglio stare concentrato sul mio lavoro, vedremo cosa succederà”.

“Sia io che il team vogliamo ottenere il massimo – ha continuato -. Ovviamente su questo siamo d’accordo, specialmente con Fred, il nostro Team Principal”.

Qualche tifoso ha anche avanzato l’ipotesi di un ritorno di Kubica, che a Monza ha sostituito Raikkonen, risultato positivo al Covid.

Sulla possibilità di tornare nel circus, il polacco ha commentato: “E’ una domanda difficile, sono onesto. Vivo giorno per giorno, vedremo cosa accadrà. Secondo me ci sono in giro piloti più pronti di me. Vedremo”.

Al momento l’Alfa Romeo è nona nella classifica costruttori. 19 i punti che la separano dalla Williams, ottava.

Vincent Marre.

Penalità a Monza, Sergio Perez non ci sta

Bryn Lennon/Getty Images

Sergio Perez si è detto deluso dalla penalità di cinque secondi che i commissari hanno deciso di infliggergli durante il Gp di Monza. Penalità che gli è costata il podio.

Il messicano è stato accusato di aver tagliato la curva 4, quando poi ha superato Charles Leclerc. Tutti pensavano che cedesse la posizione guadagnata al monegasco, ma così non è stato. A causa della penalità è scivolato dietro a Valtteri Bottas e al pilota della Ferrari.

“E’ un peccato non essere arrivati sul podio – ha dichiarato Perez a fine gara -, in pista ho girato bene. Sinceramente sono deluso dai commissari: non avevo alternative se non quella di andare a contatto con Charles e non mi sembrava proprio il caso. So che queste sono le regole, però sia io che il team ci aspettavamo una decisione diversa”.

Incalzato sul perchè non ha poi ceduto la posizione a Leclerc, il messicano ha rilanciato: “E’ successo tutto molto velocemente, Bottas era molto vicino e ho pensato che non ci fosse la necessità di farlo”.

Perez è comunque riuscito ad ottenere cinque punti in un weekend piuttosto complicato per la Red Bull dato l’incidente di Max Verstappen. Il team è tornato a casa con 12 punti contro i 18 guadagnati dalla Mercedes.

In chiusura, il messicano ha dichiarato: “Voglio dire, eravamo davanti alla Mercedes; Purtroppo con la penalità abbiamo perso due posizioni ma sapevamo che non sarebbe stato facile”.

La Red Bull ha salutato Monza con 18 punti di vantaggio sulla Mercedes nel campionato costruttori.

Vincent Marre.

Norris: “Volevo tentare la vittoria, ecco cosa mi ha frenato”

Steven Tee / LAT Images

Lando Norris ha conquistato il secondo posto dietro a Daniel Ricciardo nel Gran Premio di Monza. Nonostante l’ottima doppietta e il miglior risultato ottenuto in carriera, il britannico ha chiuso la gara con l’amaro in bocca.

In partenza Norris ha ceduto il passo a Lewis Hamilton ma già al primo giro è riuscito a riprendere la partenza e lasciarsi il pilota della Mercedes alle spalle.

Avvenuto l’incidente tra Verstappen e Hamilton, il team ha detto via radio a Norris di mantenere la seconda posizione (dopo aver superato Leclerc).

“E’ stato incredibile – ha dichiarato Norris a fine gara. E’ un grandissimo risultato per me e per il team. La squadra viene prima di tutto, per questo il mio secondo posto ha un sapore speciale: perchè ho chiuso dietro il mio compagno. Abbiamo seguito bene la strategia del team, sono molto contento per Daniel”.

Il pilota classe 1999 ha anche ammesso che gli è passata per la mente l’idea di sfidare Ricciardo per il primo posto, ma dopo aver visto l’incidente di Hamilton e Verstappen ha preferito desistere e chiudere al secondo posto.

“Ho visto bene il botto tra Max e Lewis, lì ho capito che dar fastidio a Ricciardo forse non era la scelta più giusta. Avrei voluto vincere, questo è scontato, ma il bene del team viene prima del mio personale. Spero di avere altre opportunità di vittoria in futuro”.

La McLaren ha chiuso il weekend con 45 punti, frutto dei 27 della vittoria e i 18 per il secondo posto di Norris. Ora i team è a 13,5 punti di vantaggio sulla Ferrari.

Vincent Marre.

Leclerc si tiene stretto il quarto posto: “Tra le cinque migliori gare della mia carriera”

Zak Mauger / LAT Images

Nel Gp di Monza in cui ha trionfato Ricciardo, Charles Leclerc è riuscito a chiudere in quarta posizione. Il pilota monegasco al termine della gara ha detto che è stata una delle migliori cinque performance della sua carriera.

Per gran parte del Gp il monegasco ha lottato con Lando Norris e Valttrei Bottas, poi si è dovuto arrendere ai due che l’hanno passato. Sicuramente le caratteristiche della SF21 non l’hanno aiutato.

“Ho dato veramente tutto” ha dichiarato Leclerc. “Non potevamo fare di più, abbiamo sfruttato ogni occasione. Quando Valtteri mi ha sorpassato ho capito che era troppo veloce per andare a riprenderlo, ma siamo stati bravi a non farci passare da altri. Non era facile”.

Non era comunque facile far peggio dello scorso anno, quando nè Vettel nè Leclerc hanno terminato la gara. Il primo per un problema ai freni, il secondo per incidente.

“Non è stata una gara facile ma in fin dei conti abbiamo fatto un bel passo avanti rispetto alla scorsa stagione – ha detto Leclerc -. Dobbiamo continuare a lavorare. Sulla mia prestazione credo ci sia poco da dire: la considero una delle migliori cinque della mia carriera. Sono molto soddisfatto perchè sono riuscito a fare tutto, ora però dobbiamo lavorare per essere competitivi anche più avanti”.

Nonostante l’incoraggiante prestazione del monegasco, la Ferrari ha perso il terzo posto nella classifica costruttori a favore della McLaren.

Vincent Marre.

Scontro Hamilton-Verstappen, la penalità dell’olandese

Dopo l’incidente di Monza con Lewis Hamilton, Max Verstappen è stato punito con tre posizioni di penalità che sconterà nel Gran Premio di Russia.

Quando Hamilton è uscito dai box dopo la sua prima sosta, Verstappen era ancora sul rettilineo a causa di un pit stop molto lento e i due erano fianco a fianco in curva. Verstappen è passato sopra al cordolo, la parte posteriore della sua auto si è sollevata dal terreno ed è finita sopra la testa di Hamilton. Entrambi sono stati costretti a ritirarsi.

Al termine della gara entrambi i piloti hanno provato a difendersi, nel frattempo i commissari di gara stavano analizzando l’accaduto.

Dopo un’attenta analisi, è stato deciso che Verstappen era il principale responsabile perchè il tentativo di sorpasso è stato fatto in ritardo, quando ormai non c’era più spazio. L’organizzazione gli ha tolto due punti in classifica e tre posizioni in griglia per il Gp di Russia.
“I commissari hanno parlato con Max Verstappen, Lewis Hamilton e i rispettivi team. Successivamente è stato deciso che la responsabilità maggiore è del pilota della macchina 33” recita il comunicato.
“La macchina 44 stava uscendo dal pit stop, la 33 era sul rettilineo. A 50 metri dalla curva la 44 era evidentemente davanti, la 33 ha frenato in ritardo affiancando la 44. Il conducente della 44 ha affermato che il conducente della 33 ha tentato di sorpassare in ritardo, e che avrebbe dovuto evitare di farlo. Come dimostrano i video CCTV, l’auto 44 ha imboccato una traiettoria per evitare la collisione, nonostante questo la 33 è finita sul cordolo. I commissari hanno dunque deciso che il guidatore della 33 avrebbe dovuto staccarsi. Non avendolo fatto, è ritenuto il principale responsabile dell’incidente”.
Nel decidere la penalità, i commissari si sono attenuto all’accaduto e non alle sue conseguenze.

Il boss della Red Bull Christian Horner non l’ha presa bene: “Siamo molto delusi per la penalità, ma non possiamo fare altro che accettare la decisione dei commissari. Pensiamo che Max e Lewis abbiano avuto un incidente fortuito, può capitare nelle corse. Si possono sentire entrambe le parti, ma è innegabile che nessuno dei due team voleva un epilogo del genere: è deludente vedere tutte e due le macchine uscire così. La cosa più importante è che l’halo abbia evitato guai maggiori ma ripeto: non era assolutamente nostra intenzione”.

Vincent Marre.

‘Abbiamo ancora molto lavoro da fare’: la McLaren non si accontenta dell’uno-due di Monza

Mark Sutton / LAT Images

La coppia dirigenziale della McLaren composta dal Team Principal Andreas Seidl e dal CEO Zak Brownerano ovviamente entusiasti del primo posto di Ricciardo e del secondo di Norris a Monza. I due però hanno invitato i propri tifosi a tenere i piedi per terra, affermando che c’è ancora molto lavoro da fare.

Il team non centrava una doppietta dal Gp del Canada del 2010, più di dieci anni di astinenza. C’è da dire che probabilmente se Hamilton e Verstappen non si fossero buttati fuori, la vittoria arancio non sarebbe stata così scontata.

Il Team Principal Seidl ha dichiarato: “Sono veramente contento e orgoglioso del team oggi: ognuno di noi ha fatto la sua parte e si sono visti i risultati…Non era facile perchè avevamo addosso tanta pressione. Avevamo la consapevolezza che se fossimo riusciti a prendere il comando da subito, avremmo avuto qualche chance di vittoria. Oggi ci concediamo di festeggiare, ma da domani si torna al lavoro: non abbiamo dimenticato la sfortunata gara di settimana scorsa, c’è molto lavoro da fare ma siamo sulla strada giusta”.

Il CEO Brown, che si è unito ai suoi piloti sul podio, ha scherzato sul fatto di aver stretto un accordo con Seidl per sollevare il trofeo.

“Sono contentissimo, ce lo meritavamo. Il patto con Andreas? Sì, abbiamo deciso che lui lavora per ottenere le vittorie, e io alzo il trofeo! E’ tra i migliori accordi che abbia mai fatto nella vita!”.
Successivamente ha anche sottolineato il grande lavoro svolto da Seidl e dal resto del team: “Andreas è sempre molto molto calmo, il che è fantastico, voglio dire che è il tipo di leadership che vuoi nel team perchè è capace di tenere i piedi per terra. Prima ha festeggiato, ma giustamente ha anche detto che c’è molto lavoro ancora da fare. Ragiona secondo la logica di ‘una vittoria alla volta’, e credo sia lo spirito giusto”.
Seidl ha anche il merito di aver sempre creduto nei due piloti: Norris ha conquistato il suo miglior posizionamento in carriera, Ricciardo ha finalmente esultato dopo alcune settimane piuttosto complicate.

“Anche nella gare scorse Lando ci aveva tolto diverse soddisfazioni, Daniel ci ha messo un po’ a capire la macchina e si è dovuto abituare ma c’è un motivo per cui l’anno scorso abbiamo deciso di ingaggiarlo: è tra i piloti più bravi e più esperti del circus, siamo orgogliosi della sua vittoria perchè sapevamo quanto gli mancava festeggiare. Il nostro obiettivo è quello di tornare ai vertici della Formula 1: non sarà facile, ci sono tanti altri team forti, ma abbiamo il dovere di provarci. Vedere come il team ha reagito alle pressioni che aveva addosso è stata fonte di orgoglio per me: stasera festeggeremo alla grande, ce lo meritiamo”.

Dopo il trionfo a Monza, la McLaren ha 13,5 punti di vantaggio sulla Ferrari ed è terza nella classifica dei costruttori.

Vincent Marre.

Valtteri Bottas: “A Monza abbiamo fatto il massimo, meglio di così era impossibile”

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In alcuni frangenti del gran Premio di Monza la vittoria di Valtteri Bottas è parsa più che probabile. Sarebbe stato un risultato eccezionale se consideriamo che il finlandese è partito ultimo.

La sostituzione del motore nel corso della sprint ha costretto il pilota della Mercedes a partire dall’ultima casella della griglia.

Interrogato sulla possibile vittoria, Bottas ha risposto: “Con le medie andavo piuttosto veloce, le McLaren non erano troppo distante ma negli ultimi giri ho dovuto gestire gli pneumatici, mi tengo stretto il terzo posto”.

La vittoria finale se l’è aggiudicata Daniel Ricciardo che, grazie al secondo posto di Sergio Perez, ha permesso al team di mettere a segno una doppietta fenomenale.

“Era troppo difficile superarli: sapevamo che sarebbero andati veloce e l’hanno dimostrato anche in gara. Ho dato il massimo, più di così era impossibile”.

“Credo sia stata tra le gare più belle della mia carriera fino ad ora: non so se mi era mai capitato di arrivare a podio dopo esser partito ultimo. Qualcuno può pensare che superare a Monza sia semplice ma non è così”.

“Per questo non mi posso lamentare: la macchina andava bene, anche la strategia non era affatto male, siamo stati bravi a cogliere le opportunità che ci si sono palesate. Sono soddisfatto” ha concluso Bottas.

Il pilota finlandese è terzo nella classifica dei piloti dietro a Max Verstappen e al suo compagno Lewis Hamilton.

Vincent Marre.

Hamilton: “L’halo mi ha salvato la vita’, poi commenta la penalità di Verstappen

Lewis Hamilton ha dichiarato di ‘essere orgoglioso’ dei commissari che hanno inflitto a Verstappen una penalità di tre posizioni in griglia che sconterà nel Gp di Russia. Il pilota della Red Bull è stato ritenuto colpevole dell’incidente a Monza, nel quale è rimasto coinvolto anche Hamilton.

Il britannico era appena uscito dai box al ventiseiesimo giro, quando Verstappen gli si è affiancato e ha cercato di passarlo all’interno. La Red Bull ha centrato i cordolo alto e la parte posteriore si è impennata, finendo addosso alla Mercedes. Fortunatamente l’halo ha evitato il peggio: l’auto di Verstappen avrebbe colpito in pieno la testa di Hamilton.

Intervistato al termine della gara, Hamilton ha elogiato l’halo. Nonostante questo, è stato comunque medicato da uno specialista per il dolore al collo.

“Sarò sincero: oggi sono stato molto fortunato. Grazie a Dio ho evitato il peggio e sono ancora tutto intero, non mi era mai capitata una cosa del genere. Avete visto le immagini, sono terrificanti. Credo che Angela (Cullen, la sua fisioterapista, ndr) avrà molto lavoro in questi giorni, anche se credo avrò bisogno anche di uno specialista”.

Verstappen non ha ricevuto solo le tre posizioni di penalità, ma gli sono anche stati tolti due punti perchè è stato ritenuto il ‘principale responsabile’ dell’incidente.

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“Sono orgoglioso dei commissari. Avrò sicuramente bisogno di altro tempo per analizzare bene quello che è successo, ma la sicurezza dei piloti dev’essere al primo posto ed è giusto che ci siano regole rigide a riguardo. Io e Max siamo tra i piloti più in forma, abbiamo molta esperienza in Formula 1. Fino ad ora mi sono sempre spostato per evitare incidenti, ovviamente continuerò a farlo, oggi ero convinto che riuscisse a passare ma andavamo molto veloci. Non credo comunque di avere responsabilità per quanto accaduto, sono stato colpito da dietro”.

A otto gare dal termine della stagione, Verstappen è al comando della classifica piloti con 226,5 punti, cinque di vantaggio su Hamilton.

Vincent Marre.

Carlos Sainz ammette: “Non avevamo il ritmo per provare a vincere”

Mark Sutton / LAT Images

Nel giorno in cui la McLaren, principale rivale della Ferrari per il terzo posto nel campionato costruttori, realizza una doppietta a Monza, Carlos Sainz ammette che i difetti della SF21 hanno impedito alla Rossa di vincere.

Il pilota, che l’anno scorso con la McLaren è arrivato a podio nel Gp d’Italia, ha chiuso al sesto posto nonostante l’incidente che ha coinvolto Lewis Hamilton e Max Verstappen.

“Siamo sempre stati lì davanti ma devo essere onesto: non abbiamo mai avuto la possibilità concreta di lottare per la vittoria” ha dichiarato Sainz. “Sapevamo che sarebbe stato difficile su questo circuito, c’erano team più preparati. E’ stato frustrante vedere gli altri davanti ma non avere la possibilità di raggiungerli, ci siamo dovuti accontentare”.

Anche Charles Lecerc non ha nascosto le difficoltà della Ferrari a Monza, anche se ha definito la sua come prestazione come ‘una delle migliori cinque della mia carriera fino ad ora’.

Approfondendo il discorso sulla SF21, il monegasco ha dichiarato: “Non è stato facile: in qualifica ho apprezzato molto l’aderenza del posteriore morbido, poi però in gara ho sentito che scivolava e non poco, per questo non ha mai raggiunto la velocità massima. Negli ultimi giri poi dovevo anche stare attento al grado di usura. Pensiamo già alla prossima gara”.

Guardando il lato positivo, Sainz può esser contento di aver centrato la settima gara di fila a punti. Vedremo se la striscia continuerà anche in Russia.

Vincent Marre.

“Non ho mai perso le speranze” il commento di Ricciardo dopo la conquista del Gran Premio di Monza

Mark Sutton / LAT Images

Tornato sul gradino più alto del podio dopo un’assenza di tre anni (l’ultima volta nel 2018), Daniel Ricciardo ha dichiarato di non aver mai perso la fiducia nelle proprie capacità nonostante le difficoltà riscontrate con la McLaren.

Partito in prima fila a Monza, Ricciardo ha sfruttato al meglio l’incidente tra Verstappen e Hamilton, sfuggendo in prima posizione e riuscendo a mantenerla fino alla fine.

Al termine della gara ha detto: “Questa vittoria significa moltissimo per me. Ovviamente la vita non gira intorno al imo lavoro, altrimenti mi sarei ritirato diverso tempo fa, però non posso negare che aspettavo un momento come questo. L’ultima mia vittoria risaliva a tre anni fa, ma non ho mai perso la fiducia nelle mie capacità”.

Il pilota della McLaren, che è arrivato dalla Renault nel 2021, ha aggiunto che la vittoria del GP d’Italia è stata “rassicurante” dopo le prove e le difficoltà che ha riscontrato al volante della McLaren nelle prime uscite.

“Non so neanche come esprimere quello che sto provando: tutti devono credere nelle proprie capacità, lavorando al massimo i risultati si ottengono. Non è sempre tutto bianco o nero, talvolta si fatica a trovare le risposte ma non bisogna mai perdere di vista il proprio obiettivo. Ho avuto diversi momenti difficili in questi ultimi anni ma non ho mai mollato e finalmente sono stato premiato”.
Ricciardo ha inoltre confessato che negli ultimi mesi gli è capitato di ‘disinnamorarsi’ della Formula 1, ma il desiderio di vincere lo ha aiutato a superare anche i momenti più complicati.
“E’ normale che in alcuni momenti vedi tutto nero, ma quando vinci capisci perchè hai deciso di fare il pilota. Sapevo di avere qualche possibilità per trionfare, questo mi ha aiutato molto”.
La vittoria con la McLaren significa anche che Ricciardo ha vinto la scommessa con Zak Brown e potrà guidare la Chevrolet NASCAR di Earnhardt, idolo dell’australiano.

Vincent Marre.