Mick Schumacher e Antonio Giovinazzi in Ferrari

Andy Hone / LAT Images

Mick Schumacher potrebbe ritrovarsi a guidare una Ferrari di Formula 1 nel 2022: il Team Principal Mattia Binotto ha rivelato che il pilota della Haas condividerà il ruolo di riserva con il collega pilota della Ferrari Driver Academy Antonio Giovinazzi.

Giovinazzi è rimasto senza team dopo che l’Alfa Romeo ha deciso di sostituirlo con Zhou Guanyu per la prossima stagione, dopo tre stagioni con la squadra, e successivamente il pilota ha annunciato che avrebbe gareggiato a tempo pieno in Formula E il prossimo anno.

Tuttavia, tra i desideri di Giovinazzi c’era quello di restare in Formula 1: il pilota spera di restare nel circus e trovare un nuovo team nel 2023.

Parlando con i media presenti all’evento annuale di Natale della Ferrari, il Team Principal Binotto ha affermato che Giovinazzi parteciperà a 12 gare e ricoprirà il ruolo di riserva, con Schumacher – che correrà per la seconda stagione con la Haas – disponibile a sostituire le restanti 11.

Se la Ferrari dovesse chiamare Schumacher, la Haas correrebbe con la sua riserva Pietro Fittipaldi, che affiancherebbe così Nikita Mazepin.

Spiegando il motivo per cui ha dato a Schumacher, figlio del sette volte campione del mondo Michael, il ruolo di riserva, Binotto ha detto: “E’ un pilota Ferrari, non dobbiamo dimenticarlo. Ha fatto parte della nostra Ferrari Driver Academy. Il motivo per cui abbiamo la Ferrari Driver Academy è identificare il prossimo pilota Ferrari per il futuro. Sicuramente tutti i piloti che selezioniamo hanno un talento importante, quindi la possibilità di guidare la nostra auto c’è per tutti. Mick nella sua prima stagione in Haas ha fatto bene, è maturato molto e siamo soddisfatti dei suoi progressi”.

“Nelle ultime gare poi abbiamo notato che era molto più vicino alle auto che gli stavano davanti rispetto alle prime uscite stagionali: questo dimostra che è migliorato gara dopo gara anche in termini di velocità. Personalmente sono molto curioso di vederlo al volante di un’auto nella prossima stagione, voglio proprio capire se le nuove regole gli saranno d’aiuto o di intralcio. Per quanto riguarda Giovinazzi è un buon pilota, ha fatto vedere belle cose in Alfa Romeo e migliorerà ancora”.

Schumacher continuerà ad essere supportato dagli ingegneri Ferrari nel 2022, con la Ferrari che metterà a sua disposizione anche il suo simulatore, che è stato sostanzialmente aggiornato.

Giovinazzi ha detto che è ansioso di tornare in F1 e Binotto crede che continuare con la Ferrari sarà utile per raggiungere quell’ambizione, soprattutto considerando i radicali cambiamenti che avverranno nella prossima stagione.

“Suppongo che Antonio avrà diverse possibilità nel 2023, non bisogna dimenticare che allora avrà un altro anno di esperienza alle spalle”, ha detto. “Molti piloti hanno un contratto fino al 2022, dunque se farà bene sono sicuro che non troverà difficoltà ad accasarsi in un team. Tenerlo al passo con le nuove vetture gli farà molto bene, sarà già preparato qualora dovesse trovare un’altra strada”.

Vincent Marre.

La FIA ha un nuovo presidente: Mohammed Ben Sulayem

L’ex campione di rally Mohammed Ben Sulayem è stato eletto nuovo presidente della FIA, battendo il collega candidato Graham Stoker, mentre il presidente in carica Jean Todt si dimette oggi dopo tre mandati.

Ben Sulayem è un 14 volte FIA ​​Middle East Rally Champion, ha gareggiato dal 1983 al 2002, e ha ricoperto numerosi ruoli nella FIA. Ora ricoprirà un mandato di quattro anni a capo dell’organo di governo della Formula 1.

Il candidato degli Emirati Arabi Uniti è stato Vice President for Sport e Membro del World Motor Sport Council (2008-2013, poi rieletto nel 2017); fondatore della regione FIA ​​ACTAC (che comprende i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa); Vicepresidente per la mobilità automobilistica e il turismo (2013-2017); e membro del comitato direttivo del Fondo per l’Innovazione.

“Sono molto onorato di essere stato eletto presidente della FIA alla conclusione dell’Assemblea generale a Parigi di oggi”, ha detto.

“Ringrazio tutti i Club membri per la stima e la fiducia. Mi congratulo con Graham per la sua campagna e il suo impegno con la Federazione. Mi impegno a portare avanti l’importante lavoro fatto fino ad oggi e a fare in modo che il motorsport e la mobilità facciano ulteriori passi avanti”.

Ben Sulayem è stato sfidato da Stoker, ex steward di F1 e FIA, titolare di una super licenza e vicepresidente della FIA per lo sport dal 2009. Ben Sulayem ha ricevuto il 61,62% dei voti dai club membri della FIA contro il 36,62% di Stoker, con l’1,76% di astensione.

“Desidero esprimere a Jean Todt la mia infinita gratitudine a nome della FIA e dei suoi membri per tutto ciò che è stato realizzato negli ultimi 12 anni”, ha aggiunto Ben Sulayem.

Todt ha lasciato il suo incarico dopo tre mandati come presidente della FIA, essendo stato eletto nel 2009.

“Siamo giunti al capitolo finale di una storia bellissima”, ha detto Todt. “Possiamo essere collettivamente soddisfatti dei nostri risultati negli sport motoristici e nella mobilità sicura e sostenibile negli ultimi 12 anni. Vorrei ringraziare calorosamente il mio team, la nostra amministrazione e tutti i nostri Club membri per il loro costante impegno, entusiasmo e resilienza: abbiamo passato momenti molto duri e abbiamo anche dovuto affrontare una pandemia globale. Mi congratulo con Mohammed per la sua elezione a presidente della FIA e auguro a lui, alla sua squadra e alla Federazione i migliori successi per gli anni a venire”.

Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha commentato: “Voglio congratularmi personalmente con Mohammed Ben Sulayem per la sua elezione a Presidente della FIA. La Formula 1 e la FIA sono sempre state determinate a garantire il successo a lungo termine del nostro sport e so che continuerà sotto la sua nuova guida. Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con il nuovo presidente e la sua squadra poiché dobbiamo mantenere lo slancio e concentrarci sui grandi problemi che lo sport deve affrontare. Voglio anche applaudire Graham Stoker, il cui impegno nel motorsport è sempre stato molto forte e sono sicuro che continuerà a lavorare instancabilmente a sostegno del futuro e della crescita del nostro sport.

“Ovviamente non posso che ringraziare Jean Todt per l’incredibile lavoro che ha svolto negli ultimi 12 anni nel guidare il nostro sport e la più ampia comunità del motorsport e per gli enormi sforzi che ha compiuto specialmente negli ambiti di sicurezza e sostenibilità, che ci stanno molto a cuore e sono fondamentali per garantire un futuro al nostro movimento. Senza dubbio ci mancherà la sua presenza, gli auguro il meglio per il suo futuro e per il prossimo capitolo della sua incredibile carriera” ha concluso Domenicali.

Vincent Marre.

Max Verstappen svela il messaggio che gli ha inviato Toto Wolff

Mark Thompson/Getty Images

Max Verstappen ha annunciato che nel prossimo campionato correrà con il numero 1: addio al 33, dunque, per l’olandese che si è laureato campione nel surreale Gran Premio di Abu Dhabi togliendo lo scettro a Lewis Hamilton.

L’olandese ha commentato così la sua decisione: “Non so quante altre volte mi capiterà di avere la possibilità di correre con il numero 1, diciamo che me la godrò finchè potrò. E’ un privilegio enorme, ho sudato tantissimo per arrivare dove sono ora”.

Un pilota non corre con il numero 1 dal lontano 2014, allora fu Sebastian Vettel a portarlo in pista. Lewis Hamilton, invece, in questi anni ha preferito continuare con il 44.

Dopo la conquista del titolo mondiale, Max Verstappen ha ricevuto un messaggio da Toto Wolff: “ha voluto congratularsi con me, mi ha detto che me lo sono meritato. E’ stato un gran gesto, l’ho apprezzato molto anche perchè non dev’esser stato facile per loro. Non so se sarei riuscito a fare quello che ha fatto lui, sono uno che non prende benissimo le sconfitte. Anche Lewis è stato molto gentile: è venuto da me a congratularsi nonostante tutto quello che era successo pochi minuti prima…magari all’esterno può non sembrare così, ma abbiamo grande rispetto l’uno dell’altro”.

Vincent Marre.

Carlos Sainz torna a parlare del Gran Premio di Abu Dhabi

Carlos Sainz ha conquistato il quinto posto nel campionato piloti con un brillante podio nel Gran Premio di Abu Dhabi di fine stagione. Il ferrarista ha rimarcato che questo era il modo ideale per concludere una prima stagione “magica” con la Scuderia.

Il pilota spagnolo, nel corso dell’ultimo Gran Premio, ha superato in partenza Lando Norris, e si è assestato al quarto posto per gran parte della corsa. Al cinquantaseiesimo giro, però, con il ritiro di Sergio Perez è stato promosso al posto più basso del podio.

“Sì, è davvero un ottimo modo per concludere un primo anno molto positivo in Ferrari per me”, ha detto Sainz. “Dubito che qualcuno si ricorderà del mio podio ad Abu Dhabi – ha scherzato -, d’altronde davanti a me si combatteva per la vittoria del campionato. Se devo fare un bilancio del mio primo anno qui in Ferrari non può che essere super positivo: mi sono trovato benissimo con i ragazzi del team e con Charles, che mi ha aiutato ad ambientarmi al meglio”.

“Forse quella di Abu Dhabi è stata la mia gara più bella da quando sono qui: mi sono divertito moltissimo”.

Grazie al risultato ottenuto negli Emirati, Sainz ha concluso il campionato con 164,5 punti davanti a Charles Leclerc e Lando Norris.

“Mi dà sicuramente soddisfazione finire l’anno più forte di quanto ho iniziato. Appena sono arrivato mi sono messo sotto e ho lavorato sodo, cercando di imparare nel più breve tempo possibile i nuovi aspetti della macchina. Sicuramente devo ancora migliorare tanto: le partenze, la gestione della gara…sono due aspetti su cui lavorerò duramente”, ha continuato Sainz.

Con l’inizio di una nuova era per la F1 nel 2022, la Ferrari spera in un cambio di rotta: Mattia Binotto e i suoi colleghi sono al lavoro da tempo per assemblare una monoposto competitiva e i risultati dovrebbero iniziare a vedersi già dalle prime gare della prossima stagione.

“Siamo tutti fiduciosi per il prossimo anno. Durante la stagione che si è appena conclusa abbiamo raccolto dati molto importanti per i nostri ingegneri, sono convinto che faranno un ottimo lavoro. Il compito mio e di Charles è quello di dare il tutto per tutto in pista, dietro le quinte sappiamo che ci lavorano persone super affidabili” ha concluso il pilota spagnolo.

Vincent Marre.

Abu Dhabi infinita, la decisione della FIA sui reclami della Mercedes e di Toto Wolff

La FIA ha respinto le proteste che la Mercedes aveva inoltrato a seguito del Gran Premio di Abu Dhabi. Le Frecce Argento hanno sindacato la decisione di masi di schierare in ritardo la Safety Car. Nonostante questo, Toto Wolff ha deciso di appellarsi alla decisione della FIA.

Quello di domenica è stato certamente uno dei Gran Premi più concitati nella storia della Formula 1: Max Verstappen si è laureato campione del mondo dopo aver superato Lewis Hamilton all’ultimo giro. Sicuramente sul risultato ha influito molto la Safety Car schierata dopo lo schianto di Latifi.

Trenta minuti dopo la gara, la Mercedes si è lamentata dell’esito della gara, mettendo in discussione nello specifico una “presunta violazione dell’articolo 48.12 del Regolamento Sportivo FIA Formula Uno 2021”, citando anche un’ulteriore violazione dell’articolo 48.8 in un esposto separato.

Un documento diffuso dalla FIA domenica sera recitava: “L’articolo 15.3 consente al Direttore di Gara di controllare l’uso della safety car, che nella nostra determinazione include il suo impiego e il ritiro.

“Anche se l’articolo 48.12 potrebbe non essere stato applicato integralmente, in relazione al rientro ai box della safety car alla fine del giro successivo, l’articolo 48.13 lo sovrascrive e una volta visualizzato il messaggio ‘Safety Car in questo giro’, è obbligatorio ritirare la safety car alla fine di quel giro”.

“Ciò nonostante la richiesta della Mercedes che i Commissari Sportivi pongano rimedio alla questione modificando la classifica per riflettere le posizioni alla fine del penultimo giro, questo è un passo che i Commissari Sportivi ritengono stia effettivamente accorciando la gara a posteriori, e quindi non appropriato. Di conseguenza, la protesta è respinta” conclude la nota.

La FIA aveva appena smentito la protesta della Mercedes per un presunto sorpasso effettuato da Verstappen su Hamilton sotto la Safety Car.

Una dichiarazione di un portavoce della Mercedes subito dopo la decisione ha annunciato l’intenzione del team di appellarsi alla decisione. Il team ha 72 ore per decidere se presentare ricorso completo.

Vincent Marre.

È di Max Verstappen il Mondiale più discusso della storia, battuto Lewis Hamilton

Mark Thompson/Getty Images

Max Verstappen ha conquistato il suo primo Campionato del Mondo con la vittoria nel Gran Premio di Abu Dhabi di fine stagione, Lewis Hamilton è arrivato secondo mentre la gara si è conclusa con un giro al cardiopalma dopo una Safety Car che farà sicuramente discutere. Il risultato, che ha visto Valtteri Bottas finire sesto e Sergio Perez ritirarsi, decreta la vittoria di Verstappen nel campionato piloti e della Mercedes in quella dei costruttori.

Hamilton con le gomme medie ha superato Verstappen al via, mentre l’olandese è tornato alla carica alla curva 6, spingendolo largo e oltre lo svincolo, ma il pilota della Mercedes ha continuato in testa. I commissari hanno deciso di non indagare. La finestra dei box si è aperta quando Verstappen è entrato al giro 13, Hamilton un giro dopo, lasciando Sergio Perez in testa con la missione di tenere a bada Hamilton.

Perez ha fatto esattamente questo, ai giri 20 e 21, poi ha lasciato passare Max per permettergli di continuare l’inseguimento, prima di rientrare ai box al giro 22. Il podio sembrava certo fino a quando non si è ritirato al giro 56 sotto una Safety Car, che è stata tirata fuori per l’incidente di Nicholas Latifi, che ha avuto un problema con il cambio ed è finito contro le barriere, fortunatamente senza riportare gravi danni (a differenza dell’auto, trainata dalla gru).

Quella Safety Car, durante la quale Verstappen si è fermato ai box per le gomme morbide, ha lasciato la gara con un solo giro di bandiera verde rimanente, producendo un altro momento memorabile in questa stagione epica. Verstappen ha fatto il sorpasso su Hamilton nel giro 5, la mossa decisiva, e mentre Hamilton ha tentato di tornare verso la curva 9, non c’era niente da fare. Per la prima volta nella storia, dunque, un pilota olandese arriva sul tetto del mondo in Formula 1.

Carlos Sainz ha conquistato il podio finale davanti a Yuki Tsunoda di AlphaTauri in quarta posizione, mentre il compagno di squadra di AlphaTauri Pierre Gasly ha completato la top five.

Valtteri Bottas ha lottato fino al sesto posto, arrivando fino all’ottavo posto, e perdendo un potenziale posto sul podio dal quarto al sesto posto sotto l’ultima Safety Car.

L’Alpine ha preso punti con Fernando Alonso ed Esteban Ocon. rispettivamente ottavo e nono, con Charles Leclerc della Ferrari che ha completato la top 10.

L’Alfa Romeo ha subito un doppio ritiro quando Kimi Raikkonen è uscito al 26° giro, 10 giri più tardi il compagno di squadra Antonio Giovinazzi. Latifi è stato il secondo ritiro di Williams dopo che George Russell ha lasciato la gara con la squadra con una perdita di guida al 27° giro.

Mercedes e Red Bull hanno quindi condiviso il bottino in questo incredibile Gran Premio di Abu Dhabi di fine stagione, adatto per una stagione che senza dubbio sarà considerata una delle più grandi di sempre.

Migliaia di persone dietro le quinte hanno trascorso migliaia di ore, fatto innumerevoli sacrifici, offrendo il massimo fino alla fine di questa stagione di F1 più lunga di sempre. Tutto si ridurrebbe a questo: il Gran Premio di Abu Dhabi 2021. Due dei più grandi piloti di Formula 1 di sempre, Max Verstappen e Sir Lewis Hamilton, si sono affrontati senza esclusioni di colpi, dando vita ad un campionato ricchissimo di emozioni e momenti di grande tensione.

Kimi Raikkonen si è preparato per il suo ultimo Gran Premio, con il compagno di squadra dell’Alfa Romeo Antonio Giovinazzi, George Russell della Williams, Valtteri Bottas della Mercedes e i fornitori di motori Honda pronti a partire per nuovi orizzonti.

Poi c’erano le leggende che abbiamo perso lungo la strada: Sir Frank Williams, Murray Walker, Max Mosley, Johnny Dumfries, Carlos Reutemann e Mansour Ojjeh tra quelli che ci sono mancati prima di una resa dei conti delle loro imponenti eredità.

LA GARA

In griglia c’erano 19 vetture (Nikita Mazepin di Haas manca la finale a causa di un test Covid-19 positivo) con Verstappen con gomme soft in pole davanti al rivale con gomme medie Hamilton, Lando Norris partiva terzo con le soft per la McLaren e condivideva la seconda fila con Sergio Perez (soft), Bottas (medium) e Carlos Sainz (soft) in terza fila.

In palio c’era campionato piloti – con Hamilton alla ricerca dell’ottavo titolo record, Verstappen al suo primo -, mentre il vantaggio di 28 punti della Mercedes sulla Red Bull rendeva virtualmente chiuso il campionato costruttori.

Cinque luci si sono accese, cinque si sono spente ed è stato – per prendere in prestito l’inimitabile frase del marchio di fabbrica di Murray Walker – ‘Via, via, via’.

Hamilton ha avuto la meglio in partenza, scattando davanti a tutti prendendo il comando ben prima della curva 1 mentre Norris è andato largo ed è rientrato quarto, ma Verstappen è tornato sul lungo rettilineo alla curva 6, quasi prendendo il comando con un affondo in ritardo ma spingendo Hamilton largo in area di fuga. Il britannico ha scavalcato le strisce azzurre e ha mantenuto il comando; i commissari hanno deciso di non indagare.

Wolfgang Wilhelm

Il ragionamento del direttore di gara della FIA Michael Masi sul motivo per cui Verstappen ha dovuto cedere il comando è stato il seguente: ‘Verstappen lo ha costretto a uscire. Per questo gli abbiamo chiesto di restituire il vantaggio’.

La risposta via radio di Verstappen è stata che la decisione è stata “da non credere”, e all’ottavo giro ha iniziato a notare che le sue gomme morbide posteriori stavano iniziando a scendere un po’, seduto 2,5 secondi dietro Hamilton davanti. Il campione in carica avrebbe allungato quel divario a 3,5 secondi solo un paio di giri dopo.

Nel frattempo, nel primo giro, Sainz ha tolto la quarta posizione a Norris al primo giro con Bottas che è sceso all’ottavo posto dietro a Yuki Tsunoda di AlphaTauri con gomme medie. La P5 di Norris sarebbe minacciata da Leclerc.

Verstappen è rientrato ai box alla fine del 13° giro da soft a hard ed è emerso quinto. Cogliendo Leclerc alla sprovvista, il pilota della Ferrari è andato largo e si è bloccato subito dopo. Verstappen ha recuperato un posto grazie a Norris in fuga verso la curva 6 poco dopo; Leclerc è passato dalle soft alle hard alla fine del suo 15° giro ed è uscito 15°.

Il pit stop del pilota della Red Bull ha spinto Hamilton a fare lo stesso un giro dopo, passando da gomme medie a gomme dure, arrivando secondo. Perez ha quindi ereditato il comando, Verstappen è poi andato largo alla curva 15 in un frenetico inseguimento prima di strappare il terzo posto a Sainz al giro 18, forse un giro più tardi di quanto avrebbe voluto.

Al 20° giro, Hamilton era nel raggio d’azione del DRS di Perez e al messicano era stato detto di trattenere Hamilton. Quindi, schiacciando la Red Bull in testa, Hamilton lo ha passato verso la curva 6, ma Perez ha guidato nell’angolo. Tuttavia, il pilota della Mercedes ha avuto un’uscita migliore e ha condotto a quanto segue. Un’altra svolta nella storia quando Perez ha superato il sette volte campione alla curva 9 e ha condotto al giro 21.

Perez guidato per un soffio all’inizio del 21° giro, Hamilton ancora una volta ha ottenuto un’uscita superiore dalla curva 5 e ha inchiodato la Red Bull all’esterno entrando nella curva 6, prendendo finalmente il comando della gara. Ma Perez ha fatto il suo lavoro, e lo ha fatto in modo ammirevole, tenendo la Mercedes abbastanza da permettere a Verstappen di recuperare cinque secondi e lasciando passare il suo compagno di squadra in modo pulito prima di rientrare dalla P3 per le hard alla fine del tour.

‘Checo è leggendario’ è stata la risposta radiofonica di Verstappen, l’olandese ora a due secondi da Hamilton.

Hamilton ha riacceso i postbruciatori, tuttavia, e ha continuato a costruire costantemente il suo distacco, tre secondi di vantaggio al giro 26 su 58, un altro secondo aggiunto a quello a metà strada, e il divario è in costante aumento.

Proprio come era iniziata la stagione, Verstappen si è scontrato con Hamilton in Bahrain usando pneumatici nuovi, come sarebbe andata a finire? Beh, sarebbe ingenuo pensare che questa stagione non avesse in serbo un’altra sorpresa.

Quando la gara è ripresa al giro 38, Hamilton aveva un vantaggio di 17 secondi; Verstappen aveva gomme nuove e otto decimi al giro da recuperare se voleva vincere il suo primo titolo. Ha guadagnato mezzo secondo da solo alla fine del VSC, chiudendo a meno di 12 secondi con 10 giri dalla fine quando i backmarker hanno iniziato a entrare in gioco: un treno di centrocampisti da Alonso a Leclerc che è costato tempo prezioso a Hamilton.

Quando Verstappen si è imbattuto in quel gruppo di centrocampo al giro 51 era a poco più di 11 secondi da Hamilton, il vantaggio ora sembra insormontabile. Questo fino a quando Nicholas Latifi è caduto al giro 53 all’uscita della curva 14, facendo uscire una Safety Car. Verstappen ha nuovamente colto l’occasione per rientrare ai box, questa volta per le gomme morbide.

Si è scoperto che Latifi è andato in testacoda e si è schiantato dopo aver lottato con Mick Schumacher di Haas per il 15° posto, raccogliendo sporco e polvere nel settore 3, e si è girato lasciando la curva 14.

Al giro 56, Safety Car ancora in circolazione, Perez è stato portato ai box per il ritiro, negandogli un meritato podio e promuovendo Sainz. Verstappen aveva boxato per le soft fresche sotto la Safety Car, e mentre i giri diminuivano e le auto doppiate potevano liberarsi dalla lotta per il comando, si sarebbe trattato di una sparatoria di un giro tra Hamilton e Verstappen.

Hamilton ha guidato, fino a quando i due sono entrati alla curva 5 ed è stato lì che Verstappen ha effettuato il sorpasso vincente. Il britannico ha tentato di farcela, ma la sua possibilità di vincere il record dell’ottavo Campionato del Mondo stava svanendo. Ed è così che sarebbe finita, Verstappen ha vinto il suo primo titolo per 2,2 secondi alla bandiera a scacchi: un epico addio per questa era della F1 e un traguardo hollywoodiano per questa stagione più drammatica.

Il podio finale è andato a Sainz, il pilota della Ferrari ha strappato la quarta posizione a Norris ed è stato promosso quando Perez si è ritirato, mentre Tsunoda è arrivato quarto, il debuttante giapponese essendo partito con mescole medie all’ottavo posto, ha lottato con Fernando Alonso in difesa della settima posizione, e poi è arrivato quarto con le soft nell’ultima ripartenza della Safety Car quando Perez si è ritirato, Bottas è tornato al sesto posto. Pierre Gasly è stato promosso al quinto posto al traguardo (dopo essere andato lungo nel suo primo stint con gomme dure) con uno scambio tardivo con le soft per la ripartenza, per dare ad AlphaTauri un enorme doppio traguardo.

Norris ha forato nell’ultimo minuto, rientrando ai box al 50° giro, finendo settimo davanti al duo alpino – Fernando Alonso è andato lungo con le sue mescole dure di partenza per finire ottavo e davanti al compagno di squadra Esteban Ocon.

Leclerc ha perso presto con un lock-up dopo che Verstappen è uscito dai box e ha concluso la gara decimo, conquistando l’ultimo punto. Tuttavia, quando Sainz ha conquistato l’ultimo posto sul podio, ha scavalcato sia il suo compagno di squadra che Norris per conquistare il quinto posto nel campionato piloti, nella sua prima stagione con la Ferrari.

Durante la corsa alla curva 6 al sesto giro, Lance Stroll è stato superato dal compagno di squadra dell’Aston Martin Sebastian Vettel, che è stato quasi schiacciato fuori pista. Il quattro volte iridato ha concluso 11°, Stroll 13°, con Daniel Ricciardo in mezzo a loro già in lizza per i punti.

All’ultimo posto Mick Schumacher, unico pilota Haas, con il compagno di squadra fermo a causa del Covid-19.

C’erano cinque ritirati tra cui il pilota uscente dell’Alfa Romeo Kimi Raikkonen al giro 26, il compagno di squadra uscente Giovinazzi 10 giri dopo, il pilota della Williams della Mercedes George Russell al giro 26, Perez della Red Bull al giro 56 e, naturalmente, il pilota della Williams Latifi, il cui incidente ha portato la Safety Car che definisce la corsa.

Le Frecce Argento si devono dunque accontentare del campionato costruttori: quello dei piloti è finito nelle mani di Max Verstappen, il primo olandese a riuscirci nella storia della Formula 1.

“È semplicemente folle. Voglio dire, il mio obiettivo quando ero piccolo era ovviamente quello di diventare un pilota di Formula 1 e raggiungere delle vittorie, essere sul podio. Il sogno più grande era quello di sentire l’inno del mio Paese mentre mi consegnavano il premio come vincitore del titolo mondiale e finalmente ci sono riuscito” ha dichiarato il neo campione del Mondo.

“Tutte le cose ti tornano in mente durante gli anni trascorsi insieme, lavorando per quell’obiettivo… e tutto si unisce nell’ultimo giro. Queste persone: tutta la mia squadra, la mia famiglia, i miei amici, le persone che mi hanno permesso di essere qui…la vittoria è anche loro. È semplicemente folle, ho perso la voce, ma sì. Non lo so, suona semplicemente fantastico, onestamente”.

“È incredibile vedere tutta questa folla arancione qui, ma in tutto il mondo mi hanno supportato per tutta la mia carriera e spero di poterlo fare per molto tempo, ovviamente, con il supporto dei miei grandi fan”.

“Lewis è un pilota straordinario – ha continuato Verstappen -, un concorrente straordinario, ha reso le cose davvero difficili per noi e tutti amano vederlo. Ovviamente le due squadre corrono l’una contro l’altra e abbiamo avuto momenti di tensione, ma penso che faccia parte dello sport, è emozione, tutti vogliono vincere. Oggi poteva finire in qualsiasi modo”.

Vincent Marre.

Qualifiche F1: Max Verstappen strappa la pole a Lewis Hamilton

Peter Fox/Getty Images

Qualifiche emozionanti ad Abu Dhabi: Max Verstappen è riuscito a chiudere in pole position (grazie anche ad un grandissimo lavoro di Sergio Perez) davanto a Lewis Hamilton.

L’olandese ha segnato un brillante 1’22’109 nella sua prima manche per conquistare la decima pole position della stagione, con Hamilton a 0,371 secondi dal ritmo per finire secondo con Lando Norris al terzo posto un po’ a sorpresa.

La Red Bull ha mandato Perez in pista per primo in Q3, davanti a Verstappen, con il messicano che ha trainato Verstappen lungo il lungo rettilineo prima di uscire prima della curva 9 e sacrificare il proprio giro.

Verstappen ha sfruttato al massimo la spinta per infilarsi in pole provvisoria, con Hamilton che si è bloccato al tornantino ed è finito a quasi mezzo secondo di distacco.

La Mercedes ha spedito in pista le sue auto per prime per la seconda manche, ma con Hamilton davanti a Bottas poiché hanno rifiutato l’opportunità di provare un traino. Hamilton è migliorato, ma era dietro in tutti e tre i settori e partirà invece dalla parte sporca della prima fila insieme al rivale per il titolo in seconda posizione.

Tuttavia, come il suo compagno di squadra Bottas, Hamilton partirà con la gomma media più resistente che dovrebbe consentirgli di correre più a fondo nella gara prima di fermarsi. Le Red Bull, tuttavia, inizieranno con le gomme morbide, Verstappen è passato a quella gomma dopo aver forato le medie in Q2.

Perez partirà quarto, davanti a un velocissimo Carlos Sainz, che sembrava aver fatto grandi guadagni dopo un venerdì difficile, con Bottas sesto nel suo ultimo Gran Premio in Mercedes prima di passare all’Alfa Romeo.

IL RACCONTO

Q1- Dominio Mercedes, Russell out

Charles Leclerc era settimo, davanti a Yuki Tsunoda – che avrebbe potuto essere più avanti, essendosi seduto terzo prima che il suo giro fosse cancellato per limiti di pista – con Esteban Ocon e Daniel Ricciardo che completavano la top 10.

La Red Bull ha eliminato Verstappen e Perez in anticipo, ma sono state le rivali per il titolo Mercedes a stabilire il ritmo iniziale con Hamilton e Bottas che si sono comodamente infilati in prima e seconda, con Verstappen a 0,414 secondi.

La sessione è stata quindi interrotta con bandiera rossa dopo che una Haas ha distrutto un dissuasore, che Norris ha poi investito, con un addetto dell’organizzazion poi inviato a raccoglierlo prima che la corsa riprendesse.

La Ferrari ha schierato Sainz e Leclerc con le soft, poiché le loro corse iniziali sulle medie non erano abbastanza forti da garantire la sicurezza, mentre Vettel era infastidito quando si sentiva ostacolato da Ocon mentre lottava per uscire dalla zona di caduta.

Davanti, Hamilton ha montato un set di gomme fresche ed è andato più veloce di quattro decimi, con Bottas che si è poi classificato secondo mentre la Mercedes ha mostrato i muscoli.

Vettel è fuggito dalla zona di caduta, ma il duo Williams composto da Nicholas Latifi e George Russell non ha potuto seguire l’esempio. L’ultima sessione di qualifiche di Kimi Raikkonen si è conclusa in anticipo, chiudendo al 18° posto, con Mick Schumacher e Nikita Mazepin a chiudere la classifica.

Eliminati: Latifi, Russell, Raikkonen, Schumacher, Mazepin

Q2 – Red Bull e Mercedes scelgono strategie diverse

Mercedes e Red Bull hanno spedito in pista le loro rispettive vetture con le medie e sebbene Hamilton sia stato il più veloce, Verstappen è arrivato secondo per soli 0,004 secondi: il duo evidentemente si è abbinato in modo molto più uniforme con la gomma gialle.

Ma alla seconda corsa cronometrata, Verstappen si è bloccato alla curva 1. Ciò ha costretto la Red Bull a tornare ai box e, con non molto tempo rimanente, sono passati alle soft. Il boss della Red Bull Christian Horner, poi, ha dichiarato a Sky che “quel lock-up non era l’ideale, quindi ci ha in qualche modo legato le mani”.

Verstappen è stato subito il più veloce, con il compagno di squadra Perez – anche lui con le soft – che si è piazzato al secondo posto. Hamilton era terzo con Bottas sesto – entrambi su medium –, erano separati dal duo Ferrari Sainz-Leclerc.

All’altro capo della classifica, Ricciardo ha recuperato 0,012 secondi a spese di Fernando Alonso di Alpine. Pierre Gasly ha fatto un’uscita sorprendente, il francese superato dal suo compagno di squadra rookie Yuki Tsunoda, con anche Lance Stroll eliminato.

Q3 – Perez trascina Verstappen in pole position

Verstappen ha stabilito il punto di riferimento iniziale, aiutato in larga parte da un traino di Perez che, secondo l’olandese, valeva circa 0,1 secondi. Hamilton non è riuscito a ribattere e si è classificato secondo.

Hamilton è migliorato la volta successiva, ma non è stato ancora abbastanza buono, dando a Verstappen la sua seconda pole position consecutiva ad Abu Dhabi e con i contendenti al titolo schierati in prima fila insieme per la prima volta da Austin.

Norris ha ottenuto la sua migliore partenza da quando ha conquistato la pole a Sochi sette gare fa con il terzo posto, con Perez che ha messo due Red Bull tra le prime quattro a Yas Marina per la prima volta nell’era turbo-ibrida.

La quinta è stata la migliore partenza di Sainz ad Abu Dhabi in quella che è la sua decima partenza in terza fila dell’anno, davanti a Bottas, che si è assicurato la sua peggior prestazione in Q3 dalla Russia.

Tsunoda ha recuperato dalla cancellazione del suo primo giro e si è classificato ottavo, superando il compagno di squadra Gasly per la prima volta in una sessione convenzionale per concludere l’anno con sei apparizioni in Q3 nelle ultime sette gare. Anche Tsunoda inizierà la gara con le gomme medie, avendo superato la Q2 con quella gomma.

Ocon era nono, assicurandosi la qualificazione testa a testa con il compagno di squadra Fernando Alonso 12-10, con Ricciardo superato da Norris per la quarta gara consecutiva.

L’ultima gara di Antonio Giovinazzi con l’Alfa Romeo – e forse in F1 – partirà dal 14° posto, con Vettel che completerà la zona di caduta.

Eliminati: Alonso, Gasly, Stroll, Giovinazzi, Vettel

“Ovviamente è una sensazione incredibile”, ha detto il polesitter Max Verstappen. “Penso che abbiamo sicuramente migliorato di nuovo la macchina in qualifica perché finora questo fine settimana è stato un po’ a fasi alterne, ma siamo incredibilmente soddisfatti. Questo è ovviamente quello che volevamo, ma non è mai facile, specialmente contando lo stato di forma della Mercedes nelle ultime gare. Non vedo l’ora di scendere in gara: la posta in palio è altissima”.

È in vantaggio Verstappen, che parte in pole ad Abu Dhabi per il secondo anno consecutivo, ma il suo rivale per il titolo Hamilton è al suo fianco, e con una gomma media più resistente.

Vincent Marre.

FP3: Lewis Hamilton domina, in ritardo Max Verstappen

LAT Images

Lewis Hamilton ha segnato il miglior tempo davanti a Max Verstappen nell’ultima sessione di prove libere ad Abu Dhabi.

Svolte in condizioni più luminose e più calde rispetto alle qualifiche e al Gran Premio, le FP3 hanno visto la maggior parte dei piloti iniziare con pneumatici a mescola dura. Tuttavia, le Red Bull hanno iniziato con le medie e i piloti Mercedes hanno optato per iniziare la sessione con le soft.

A metà della sessione, Hamilton ha segnato il miglior tempo del fine settimana con 1’23.274, superando di 0,751 il compagno di squadra Valtteri Bottas (P3), le Red Bull, con mescole medie, a più di 1,5 secondi nelle prime fasi.

Nessuno dei due piloti Mercedes ha migliorato i rispettivi tempi quando i rivali hanno iniziato le qualifiche con gomme morbide alla fine della sessione. Quando ha equipaggiato le soft, Verstappen è migliorato fino al secondo posto, a due decimi dal suo rivale Hamilton.

Il compagno di squadra di Verstappen, Sergio Perez, si è assicurato il quarto posto, 0,02 secondi dietro a Bottas, con il suo ultimo tentativo di lasciare Lando Norris della McLaren a meno di un decimo dalla quinta posizione.

Yuki Tsunoda e Pierre Gasly sono entrati nella top 10 usando gomme medie all’inizio, finendo rispettivamente sesto e settimo.

La Ferrari è passata dalle gomme dure alle medie dopo il giro di boa, Carlos Sainz ha concluso ottavo e il compagno di squadra Charles Leclerc decimo, Daniel Ricciardo tra loro in P9.

Lance Stroll dell’Aston Martin è scattato dal fondo della classifica all’11° posto utilizzando gomme morbide in seguito, mentre Esteban Ocon dell’Alpine ha conquistato il 12° posto con gomme medie.

Kimi Raikkonen si è scrollato di dosso il suo incidente nelle FP2 per finire 13° e un centesimo più veloce del compagno di squadra P14 Antonio Giovinazzi – entrambi su soft – per lasciare Fernando Alonso di Alpine 15° su medium.

Sebastian Vettel è arrivato 16° su soft mentre lottava per il ritmo sulla sua Aston Martin, mentre George Russell e Nicholas Latifi della Williams occupavano 17° e 18°.

Ciò ha lasciato la coppia Haas – Mick Schumacher 19° e un secondo più veloce del compagno di squadra Nikita Mazepin – in fondo alla classifica.

Ora si fa sul serio: le qualifiche saranno importantissime e i due rivali al titolo non possono sbagliare, in palio c’è il titolo mondiale.

Vincent Marre.

FP2: Hamilton riprende il comando, ad Abu Dhabi Verstappen scivola quarto

LAT Images

Dopo aver chiuso le prime prove libere al secondo posto, nelle seconde prove Lewis Hamilton è stato il più veloce di tutti, spedendo il rivale al titolo Max Verstappen al quarto posto.

Il britannico ha stabilito il benchmark delle FP2 di 1m23.691s sotto i riflettori con gomme morbide, con 25 minuti rimanenti, quindi è passato alle medie per la sua simulazione di gara.

Ciò ha piazzato Esteban Ocon, che aveva girato in 1’24.034′ appena prima di Hamilton, al secondo posto di 0.343 secondi. Valtteri Bottas terzo con un distacco di 0.392 secondi, dopo essere scivolato nelle barriere della curva 12 sui suoi giri con gomme medie. Quella scivolata lo ha visto passare alle gomme morbide dopo soli 15 minuti della sessione.

La Red Bull ha quindi completato la top five, Verstappen (sei decimi su Hamilton) P4 davanti a Sergio Perez in quinta. Il contendente al campionato ha avuto un tempo competitivo di 1’24.989 secondi ottenuto all’inizio della sessione durante i suoi run con gomme medie, passato alle soft per le sue simulazioni di qualificazione, prima di mantenere le soft per i suoi long run.

Fernando Alonso di Alpine ha sottolineato lo stato di forma del suo team chiudendo sesto, a otto decimi dalla vetta.

Yuki Tsunoda in settima posizione, appena dietro Alonso, mentre il compagno di squadra Pierre Gasly ha concluso al decimo posto. Tra loro c’erano le Ferrari: Charles Leclerc ottavo ma di tre decimi davanti al compagno di squadra Carlos Sainz in P9.

Contrariamente agli altri piloti, che sono partiti con le medie, la coppia della McLaren composta da Lando Norris e Daniel Ricciardo ha iniziato questa sessione con gomme morbide. Norris ha dovuto fermarsi presto ai box per una nuova ala anteriore dopo aver subito dei danni, ma ha continuato fino a terminare 13°, il suo compagno di squadra Ricciardo 11° e due decimi di vantaggio.

Il pilota uscente dell’Alfa Romeo Antonio Giovinazzi ha ottenuto il 12° posto, dividendo le McLaren, mentre il compagno di squadra Kimi Raikkonen, 16°, ha rovinato la sua ultima sessione di prove libere del venerdì di F1 dell’anno andando in testacoda alla curva 14. Ha subito gravi danni ed è stato necessario esporre la bandiera rossa.

Sebastian Vettel dell’Aston Martin ha conquistato il 14° posto davanti al compagno di squadra Lance Stroll in 15ma posizione, con il canadese a due decimi dal tedesco.

Nicholas Latifi è andato in testacoda alla curva 13 dopo 12 minuti, poi ha finito diciottesimo. Il compagno di squadra della Williams George Russell, che si è fatto da parte per il pilota di riserva Jack Aitken nelle FP1, è tornato per finire 17° in questa sessione a poco più di un decimo davanti a Latifi.

Mick Schumacher ha conquistato la 19esima posizione – quasi sei decimi davanti al compagno di squadra – mentre Nikita Mazepin ha conquistato la 20esima posizione.

Verstappen primo nelle FP1, Hamilton nelle FP2…ci sono tutte le premesse per un weekend di fuoco: è solo la seconda volta nella storia della Formula 1 che un campionato si decide all’ultimo Gran Premio. Vedremo chi la spunterà tra l’olandese e il britannico, sicuramente ci daranno grandi emozioni questo weekend.

Vincent Marre.