ALEXANDER ALBON RINNOVA CON LA  WILLIAMS

Alexander Albon è riuscito a strappare un accordo pluriennale con la Williams, quindi sarà nuovamente il portacolori del Team di Grove per altre stagioni, al momento non è noto fino a quando.

Albon ha vinto il confronto con il compagno di squadra Nicholas Latifi ed è stato l’unico ad aver capitalizzato le occasioni che ha avuto: il decimo posto in Australia e il nono posto in Florida hanno portato 3 punti alla Scuderia che, al momento, è ultima in classifica.

Il posto di Latifi invece è in bilico: al momento non è stato ancora confermato e ci sono rumors molto insistenti che al suo posto arrivi Oscar Piastri, ammesso che finisca la telenovela con la Alpine.

Albon ha così commentato: “è davvero emozionante rimanere con la Williams Racing per il 2023 e non vedo l’ora di vedere cosa possiamo ottenere come squadra nel resto di questa stagione e del prossimo anno. Il Team sta spingendo al massimo per progredire e sono davvero motivato a continuare questo viaggio e sviluppare ulteriormente le nostre conoscenze insieme”.

Il Ceo della Williams, Jost Capito, ha detto di Albon: “Alex è un pilota eccezionale e un membro prezioso della Williams Racing, quindi siamo lieti di poter confermare che lavoreremo con lui a lungo termine. Alex offre un ottimo mix di abilità e apprendimenti approfonditi che aiuteranno il Team ad avere più successo in futuro. È un pilota combattivo, ha dimostrato di essere leale verso la squadra e siamo lieti che ci fornisca una base stabile per continuare a sviluppare la monoposto in questa nuova Era della Formula 1.

Vincent Marre.

ALPINE E LA BRUTTA SORPRESA DI FERNANDO ALONSO

Andy Hone / LAT Images

Era una domenica sera tranquilla in casa Alpine, quando Otmar Szafnauer dichiarava alla stampa che il rinnovo con Fernando Alonso era in via di definizione e sembrava fosse praticamente cosa fatta.

La bomba nel paddock invece é scoppiata lunedí, quando Aston Martin ha inviato un comunicato stampa in cui annunciava l’arrivo di Fernando Alonso per le stagioni 2023 e 2024. L’annuncio non solo ha sorpreso gli addetti ai lavori che erano all’oscuro della trattativa tra il pilota asturiano e il Team, ma, a quanto pare, anche i vertici dell’Alpine.

“Siamo qui perché le cose sono cambiate rapidamente dall’ultima gara. Fernando ha deciso di unirsi all’Aston Martin e di lasciare la squadra alla fine dell’anno. So che alcuni di voi me l’hanno chiesto domenica sera a Budapest ed ero convinto che Fernando avrebbe continuato con noi. L’ho detto onestamente, è quello in cui credevo all’epoca. Parlavamo da tempo con Fernando ed eravamo vicini alla conclusione di un accordo, mancavano alcuni punti minori” ha detto Otmar Szafnauer. “Prima che lasciasse l’Ungheria gli ho confermato che avremmo firmato presto e mi ha detto: ‘Non preoccuparti, non ho firmato con nessun altro’ e che continueremo a parlare nel prossimo giorni. E la mattina dopo, ho visto il comunicato dell’Aston Martin. Questa è la situazione. Avevamo un buon contratto per entrambe le parti, credo di sì, ma mi sembra che poi Fernando abbia deciso di firmare qualcos’altro. Questa è la prima conferma che ho ricevuto, questo comunicato stampa. Ci sono tante tipi di voci nel paddock e avevo sentito la voce che l’Aston Martin fosse interessata e ci sono state discussioni. C’erano altri indicatori come trovarsi nello stesso camper nello stesso momento di qualcun altro. Ma non c’è niente di sbagliato nell’esplorare, eravamo ancora molto vicini. Mi ha sorpreso. Gliel’ho chiesto e lui mi ha detto che non ha firmato nulla, quindi sono sorpreso. Non gli ho parlato da allora, è su una barca in Grecia. Ho parlato al popolo di Enstone al mattino. Da ieri ho anche ricevuto molte chiamate da potenziali piloti” ha concluso.

Vincent Marre.

LOGAN SARGEANT AL VOLANTE DELLA WILLIAMS AD AUSTIN

La Williams nel Gran Premio di Austin concluderá il programma obbligatorio organizzato dalla FIA: ogni Team nel corso della stagione 2022 dovrá dare l’opprtunitá a piloti emergenti di guidare una monoposto di F1 durante le prime prove libere di almeno due Gran Premi della stagione. La prima occasione l’ha data a Nyck de Vries a Barcellona mentre la seconda sará durante il Gran Premio degli Stati Uniti con il pilota americano Logan Sargeant.

Il pilota, che fa parte della Accademy della Willams e che corre in Formula 2, prenderá il posto di Nicholas Latifi durante la prima sessione di prove.

” Sono super entusiasta di avere questa opportunità di guidare nelle prime prove libere ad Austin. Avere la possibilità di partecipare al Gran Premio degli Stati Uniti è qualcosa di estremamente speciale per me. Un grande ringraziamento alla Williams per aver riposto la fiducia in me per fare un buon lavoro. L’obiettivo per me sarà quello di imparare il più possibile dalla nuova generazione di auto. Non vedo l’ora di sfruttare al meglio questa esperienza e di godermela davvero” ha detto.

Il Team Principal della Williams Sven Smeets ha aggiunto:“Logan ha dimostrato un grande livello di abilità e maturità finora in questa stagione attraverso i suoi successi dentro e fuori pista. Ha offerto prestazioni vincenti in Formula 2 per eguagliare il suo duro lavoro nelle sessioni di simulazione. Sembrava giusto premiare quei risultati con l’opportunità di partecipare ad una sessione di prove libere ad Austin. Non vediamo l’ora di vederlo prendere il volante della FW44 e vedere come le sue prestazioni e il suo feedback aiuteranno il team a prepararsi per la gara di Austin”.

Vincent Marre.

HONDA E RED BULL ANCORA INSIEME FINO AL 2025

Lars Baron/Getty Images

La Red Bull e la Honda hanno prorogato il loro contratto fino al 2025. L’accordo prevede che Honda Racing Corporate continui a supportare la Red Bull Powertrains, la divisione inglese che si occupa dello sviluppo dei motori. Honda aveva abbandonato prematuramente il mondo della F1 alla fine del 2021 dopo che Max Verstappen aveva ottenuto il titolo, salvo poi non scomparire per supportare la neonata Red Bull Powertrains.

“La partnership con Honda ha avuto un incredibile successo e siamo contenti che potremo proseguire la collaborazione sino alla fine del 2025” ha commentato cosí il Team Principal della Red Bull Chris Horner.

Anche Helmut Marko ha commentato il rinnovo: “ringraziamo Honda per la sua risposta positiva alla proposta di continuare la collaborazione e siamo entusiasti di continuare la nostra collaborazione in F1 fino alla fine del 2025 con la PU fornita da Honda. Finora abbiamo avuto un rapporto di successo, vincendo il campionato piloti nel 2021 e attualmente siamo in testa alle classifiche piloti e costruttori, con l’obiettivo di assicurarci entrambi i titoli nel 2022“.

Per quanto riguarda Honda, ha parlato il presidente di Honda Racing Corporation, Koji Watanabe: “Abbiamo accettato di continuare a supportare Red Bull Powertrains in Formula 1 attraverso HRC, a seguito della richiesta di Red Bull di estendere il nostro attuale accordo, che HRC può soddisfare nell’ambito delle sue attuali risorse. Ancora una volta, ci proponiamo di utilizzare il nostro coinvolgimento nel massimo livello del motorsport per lo sviluppo delle tecnologie e della nostra forza lavoro”.

Vincent Marre.

TOTO WOLFF ANALIZZA IL GP DI UNGHERIA: “LA VITTORIA ERA ALLA NOSTRA PORTATA”

Sebastian Kawka

Nel post gara dell’ultimo weekend prima della pausa estiva, il Team Principal della Mercedes Toto Wolff ha avuto modo di parlare dei continui miglioramenti della squadra, sottolineando peró l’importanza di tenere i piedi per terra.

Nel Gran Premio di Ungheria ci sono stati alti e bassi per il Team Mercedes, con un inzio di weekend veramente in salita con un pessimo venerdí. Il sabato invece aveva visto un giro meraviglioso di George Russell che gli aveva regalato la sua prima pole position, mentre un problema al DRS per Hamilton lo aveva relegato a partire dalla settima piazza. La gara sicuramente non è andata nel modo sperato, visto che Russell partiva dalla pole, ma ha visto per la seconda volta entrambi i piloti sul podio con Hamilton secondo, dopo una grande rimonta, e Russell terzo.

“Prima di tutto, bisogna dire che George ha avuto un’ottima sessione di qualifiche con la pole e ha guidato una gara super solida ed è sempre stato in lotta, quindi stava utilizzando molto le gomme ed è rimasto senza gomme nel secondo stint” ha detto Toto Wolff per quanto riguarda Russell.

“Ma da dove veniva Lewis era incredibile. Era un po’ nell’ombra, nessuno lo guardava davvero da dove veniva e all’improvviso, in tempi più veloci dei leader, stava arrivando. Se in qualifica non avesse avuto problemi con il DRS chissà, penso che ci saremmo divertiti a lottare in testa per la vittoria”, ha detto invece su Lewis Hamilton.

Per quanto riguarda la situazione attuale della Mercedes Toto Wolff è stato molto umile ed onesto: “penso che dobbiamo rimanere umili, guardare un weekend di gara dopo l’altro e cercare di imparare e fare esperimenti. Ci sono tante gare in campionato quest’anno, quindi in un certo senso siamo in una situazione in cui possiamo provare cose come abbiamo fatto venerdì, tanto frustranti quanto a volte lo sono e poi metterci in una situazione in cui possiamo lottare per la vittoria a fine stagione. Ci siamo abituati al clima ora a Budapest! Almeno abbiamo un risultato su cui possiamo lavorare, abbiamo avuto un venerdì davvero brutto, quindi sappiamo cosa non fare, facciamo il contrario, ma Spa è davvero diversa. Non festeggiamo ancora che ci siamo perché non ci siamo ancora”.

Vincent Marre.

L’URAGANO HANNAH SCHMITZ TRAVOLGE TUTTI (SPECIALMENTE LA FERRARI)

Mark Thompson/Getty Images

In pochi conoscevano Hannah Schmitz, almeno fino al Gran Premio di Monaco 2022. Da lì in molti ne hanno parlato ma l’interesse mediatico sta avendo il culmine proprio in questi giorni.

Ma chi è Hannah Schmitz? È la stratega Red Bull da 13 anni e c’è la sua mente dietro a tutti successi ottenuti in queste stagioni. Inizialmente era stata assunta come responsabile della simulazione ma già dopo poco più di un anno è stata promossa ad ingegnere strategico, posizione ricoperta per oltre 10 anni portando a casa i quattro titoli mondiali di Vettel e la rinascita del Team dopo il declino.

In diverse occasioni in questa stagione è stata l’incubo della Ferrari, ad esempio a Montecarlo dove fece rientrare Perez al sedicesimo giro per montare le gomme intermedie mandando in confusione il box di Maranello che non rispose immediatamente con un pit stop dei suoi piloti e, quando lo fece, era troppo tardi per Sainz ed era la mescola sbagliata per Leclerc. Uno dei suoi mantra è “non è sempre l’auto più veloce a vincere la gara”. E come darle torto, visto i risultati Red Bull rispetto a quelli Ferrari.

Hannah è un ingegnere meccanico inglese di 37 anni. Laureata a Cambridge con una formazione in modellistica statistica, il suo ruolo è quello di studiare la strategia migliore per ottenere il maggior risultato possibile ad ogni Gran Premio, approfittare delle incertezze degli avversari ed elaborare dati statistici ottenuti dai vari modelli studiati per ogni gara.

Suo è il compito di seguire le condizioni meteo e l’evolversi della pista, in modo da poter scegliere la mescola più adatta in quel momento e sceglierlo quel momento, che solitamente è quello giusto. Anche valutare le performance dei propri piloti è tra i suoi compiti, come ad esempio considerare come lo stile di guida di uno o l’altro consumi o preservi di più le gomme.

Anche Max Verstappen ha elogiato il lavoro e la fermezza mentale della Schmitz durante l’ultimo Gran Premio in Ungheria, dove entrambi i piloti Red Bull erano obbligati ad una rimonta: “naturalmente è molto difficile fare sempre le scelte giuste ma credo che in squadra ci siano ragazzi e ragazze molto bravi. Oggi credo che Hannah, la nostra stratega, sia stata incredibilmente calma. Sì, è stata molto brava”.

Inizialmente c’è voluto del tempo per farle acquisire la sicurezza necessaria per farsi ascoltare e sperava che il suo arrivo portasse un po’ di diversità nel paddock, in cui certi ruoli sono solitamente maschili. “Penso che ci siano molte persone che inizialmente forse non hanno fiducia in te per questo lavoro. Come stratega devi dire a molte persone cosa fare e loro devono ascoltarti, quindi il trucco sta nel costruire quella fiducia ma credo che come donna sfortunatamente sia stato più difficile. Ma ora ho quel rispetto e spero che altre giovani donne che vogliono entrare in questo sport lo possano fare” ha detto.

Un altro dei suoi motti è “tutti hanno accesso agli stessi dati ma è ciò che riesci a fare con quei dati che ti dà il vantaggio”. E lei li sa sfruttare in modo eccellente.

Vincent Marre.

FERNANDO ALONSO, ORA È UFFICIALE: LASCIA L’ALPINE E PASSA ALL’ASTON MARTIN

Steven Tee / LAT Images

Fernando Alonso ha chiuso il lungo tira e molla con il suo attuale Team per prendere il sedile di Sebastian Vettel, appena sarà libero a fine stagione. Il pilota, ex Renault, McLaren e Ferrari, ha 41 anni ma non ha nessuna intenzione di mollare definitivamente la Formula 1. Dopo essersi allontanato dal massimo campionato automobilistico dal 2018 al 2021, Alonso non ha assolutamente voglia di appendere il casco al chiodo ed ha ancora fame di successi.

Da una parte il rapporto non facile con il compagno di squadra Esteban Ocon di cui si è lamentato via radio anche domenica scorsa durante il Gran Premio di Ungheria dove, a suo avviso, il pilota francese si era difeso in maniera eccessiva nei suoi confronti, dall’altra il pilota asturiano avrebbe voluto una certa continuità con la Alpine chiedendo almeno altri due anni di contratto mentre il Team ne offriva soltanto uno, soprattutto perchè aveva già messo l’idea da tempo di dare un sedile ufficiale al giovane pilota australiano Oscar Piastri (già loro terzo pilota).

Fernando allora non ha perso tempo ed ha ottenuto un contratto di due anni in Aston Martin, cogliendo al volo l’occasione del ritiro a fine stagione, appena annunciato, da Sebastian Vettel.

Il pilota spagnolo ha dichiarato: “l’Aston Martin sta producendo il massimo sforzo per vincere, al momento è un team che ha certamente una visione a lungo termine e si percepisce l’energia che mette in Formula 1. Conosco Lawrence e Lance Stroll da anni, so quanta passione hanno. E io ho ancora tanta fame di vittorie e di duelli per stare davanti”.

Per quanto riguarda l’Aston Martin il nuovo acquisto avrà sicuramente un impatto positivo sia per l’apporto che il due volte campione del mondo potrà dargli in termini tecnici continuando il lavoro iniziato da Vettel, sia per quanto riguarda il prestigio e gli sponsor che potrebbero arrivare insieme ad Alonso.

Lawrence Stroll, fondatore e proprietario della Scuderia britannica nonché padre di Lance, futuro compagno di squadra di Fernando, ha commentato così l’arrivo del pilota spagnolo: “ammiro Alonso da anni, ha il mio stesso amore per la competizione e la vittoria. Nelle ultime conversazioni è emersa una visione totalmente comune. Vogliamo lavorare insieme e vogliamo vincere insieme”.

Vincent Marre.

GEORGE RUSSELL: EMOZIONI CONTRASTANTI DOPO IL TERZO POSTO IN UNGHERIA

Steve Etherington

George Russell ha ottenuto la sua prima pole position lo scorso sabato nel Gran Premio di Ungheria, con un giro perfetto e una performance della Mercedes se non ritrovata sicuramente in grande ripresa.

La vittoria probabilmente non era alla sua portata in quanto la Mercedes non è ancora ai livelli di Red Bull e Ferrari ed il pilota inglese si è dovuto accontentare di un terzo posto, continuando però a fare vedere il proprio valore e la propria consistenza in tutta la prima metà di stagione.

Dopo una partenza perfetta ed un inizio gara in cui era riuscito a stare davanti al duo Ferrari con le gomme soft, Russell dopo il pit stop in cui ha montato le gomme medie non è riuscito a tenere dietro molto tempo Charles Leclerc. Successivamente ha fatto un altro pit stop per montare un altro set di gomme medie, Russell ha visto sfumare la sua possibilità di vittoria e non è stato in grado di tenere dietro il proprio compagno di squadra Lewis Hamilton, che è arrivato secondo.

Russell commenta così il fine settimana ungherese: “emozioni decisamente contrastanti ma condizioni incredibilmente difficili là fuori. Abbiamo avuto pioggia per tutta la gara in diversi punti. E quando ero sulla griglia di partenza piovigginava ed eravamo con le gomme morbide, ho pensato che fosse fantastico perché tutti intorno a me erano sulle medie! È stato un po’ complicato all’inizio e abbiamo ottenuto un grande distacco dalle vetture intorno, e ho pensato che fosse fantastico. Sfortunatamente, la pioggia ha smesso lentamente, i piloti dietro ci hanno raggiunto e abbiamo dovuto reagire e rientrare ai box abbastanza presto, ma è stata la decisione giusta. Ma poi ci ha messo davvero in difficoltà quell’ultimo stint quando è tornata la pioggia sulle gomme medie molto vecchie, la pista si faceva più fresca, la pioggia c’era. Era impossibile difendersi da Lewis e davvero difficile tenere a bada Carlos con le nuove soft. Ma come squadra abbiamo fatto tutto in modo giusto, è stato solo un peccato come sono andate le cose”.

LAT Images

“Penso che Charles e Max abbiano ancora il sopravvento sul ritmo puro, e sono sicuro che la Red Bull stesse semplicemente andando avanti”, ha detto Russell. “Ovviamente io e Max avevamo strategie identiche, quindi dobbiamo vedere dove sono stati più veloci di noi. E probabilmente aveva un decimo e mezzo o due decimi su di me e poi  la Ferrari è passata alle gomme dure, il che è stato un po’ strano. In queste condizioni, non c’era modo che le dure avrebbero funzionato, quindi mi dispiace per Charles perché ha svolto un lavoro stellare per tutta la stagione, ma sono le corse”.

“Ottimo lavoro del team” ha aggiunto. “Pole position e doppio podio. Stiamo facendo progressi e sono orgoglioso del lavoro che tutti ci hanno dedicato. Torneremo alla seconda parte della stagione con un reset, una rifocalizzazione e proveremo a lottare per alcune vittorie”.

Vincent Marre.

BINOTTO – LECLERC: OPINIONI CONTRASTANTI DOPO IL GRAN PREMIO DI UNGHERIA

Dopo una domenica estremamente deludente sotto tutti i fronti, le dichiarazioni contrastanti di Charles Leclerc e Mattia Binotto gettano benzina sul fuoco nato durante il Gran Premio di Ungheria.

La scia di polemiche scatenate dopo l’ennesimo episodio dubbio per quanto riguarda la strategia adottata dalla Ferrari non intende fermarsi e, probabilmente, sarà l’argomento principe della pausa estiva. Social in fermento da subito, con i tifosi ormai stanchi di continui errori di valutazione da parte del Team, sfiduciati dopo aver davvero creduto ad inizio stagione di essere usciti finalmente dal profondo baratro degli ultimi anni. Ma i diretti interessati cosa ne pensano?

Charles Leclerc, nei commenti a caldo, ha dichiarato che la scelta delle gomme dure gli è costata la vittoria e che non era impossibile evitare tale opzione. Partito dalla terza posizione, il pilota monegasco si è ritrovato a dover montare le gomme hard che avevano già dato risposte evidenti ad altri Team di quanto non fossero affatto performanti. Alla fine, dopo aver perso inesorabilmente terreno, il pilota monegasco è dovuto rientrare per una terza, non prevista, sosta e montare un set di gomme soft.

Mattia Binotto invece non crede nella possibile vittoria buttata al vento e punta il dito su altri problemi: “Credo che ci aspettavamo tutti un risultato diverso, il problema non è stata la strategia ma la macchina che non è andata. Sainz ha fatto la stessa strategia di Hamilton e lui ha chiuso secondo. Se oggi la macchina ci fosse stata non saremmo qui a parlare di strategia, oggi è mancato tutto e con un’altra gomma non sarebbe cambiato il risultato perché la macchina di base non ha funzionato. Per la prima volta la nostra vettura non è stata sufficientemente veloce rispetto alle altre. Qualcosa non ha funzionato ma se devo analizzare la situazione, l’accento in primis lo metto sulla prestazione dell’auto e non di certo sulla strategia. Possiamo continuare a lungo sulla strategia, ma di base c’era qualcosa che sulla macchina che non funzionava. Il problema più grosso era quello: non sto dicendo che il resto era giusto, ma la mia priorità è analizzare la prestazione. Non sto dicendo che montare la gomma bianca è stata una cosa giusta, è stata una mossa sbagliata. Ma il motivo è da ricercare nelle prestazioni della macchina. C’è un problema di prestazione della vettura su cui io metto l’accento.”

“Penso sia importante dire che il ritmo della macchina oggi non era quello previsto, considerando la velocità che avevamo quando guardiamo indietro al venerdì e alle simulazioni di gara del venerdì. Erano condizioni totalmente diverse, più fresche, ma nel complesso la velocità di oggi non era abbastanza, qualunque fosse la gomma che stavamo usando. Qualcosa era sbagliato con la macchina, come l’abbiamo impostata per le condizioni di oggi, che ha reso anche la vita più difficile per le gomme e, di conseguenza, le hard hanno funzionato molto male. Dobbiamo prima esaminare la gara dal punto di vista delle prestazioni, per capire. Sono abbastanza sicuro che una volta capito questo, capiremo perché l’auto non funzionava correttamente” ha concluso il Team Principal della Ferrari.

Le parole del Team Principal sono state praticamente le stesse dette da Carlos Sainz a fine gara, quindi il pilota spagnolo è sulla stessa linea di Binotto. Oppure, come ipotizzano molti tifosi sui social, Sainz ha dovuto dire quelle parole? La frattura tra Leclerc e Binotto è davvero arrivata al punto di non ritorno? Non ci resta che sperare che le vacanze estive servano a tutti per rimettere a posto la situazione in Ferrari che, al momento, non è affatto rosea.

Vincent Marre.

SERGIO PEREZ PENALIZZATO DALLA VIRTUAL SAFETY CAR NEL GRAN PREMIO DI UNGHERIA

Mark Thompson/Getty Images

Ennesima gara difficile per Sergio Perez nel Gran Premio di Ungheria. Dopo un ottimo inizio di stagione, con la vittoria a Montecarlo, il pilota messicano si è pian piano allontanato dalle prestazioni iniziali e si è addirittura trovato fuori dalla lotta per la pole position durante le qualifiche di sabato.

Una gara tutta in salita per Perez, che partiva dall’undicesima posizione, preceduto dal compagno di squadra Max Verstappen, che poi ha vinto il Gran Premio e messo una forte ipoteca sul titolo.

Il pilota messicano, dopo il pit stop di Leclerc, si è trovato in quinta posizione e, senza la Virtual Safety Car imposta per spostare la monoposto di Valtteri Bottas a pochi giri dal termine della gara, avrebbe probabilmente potuto attaccare sia Carlos Sainz che George Russell e portarsi in terza o quarta posizione.

A fine gara Perez ha dichiarato: “penso che a metà gara stavamo andando bene, stavamo pensando di fare un solo pit stop, quindi penso che non siamo riusciti a massimizzare lo stint e sfortunatamente non ha funzionato bene come ci sarebbe piaciuto e poi alla fine ho perso solo un paio di secondi su Carlos e George. È positivo arrivare alla pausa estiva con un buon risultato. Dopo le qualifiche sembrava che potesse essere un fine settimana negativo per noi, ma abbiamo recuperato dei buoni punti e vedere le Mercedes e le Ferrari lottare con noi è stato molto divertente. È stata una gara piuttosto complicata, soprattutto verso la fine. Quando le condizioni sono cambiate e soprattutto durante la virtual safety car che ha fatto sì che tutti avessero le gomme fredde. Nel complesso, siamo stati un po’ sfortunati con la VSC. Potenzialmente avrei potuto prendere Sainz e Russell e credo che mi sarei avvicinato molto di più a loro verso la fine. Mi sentivo molto più forte nell’ultimo stint e con qualche giro in più credo che sarei potuto salire sul podio. È stata comunque una bella gara, a tratti molto divertente. È stata una rimonta fantastica per il team oggi ed è stato bello vedere Max vincere”.

Mark Thompson/Getty Images

Per quanto riguarda la prima metà della stagione ha commentato così le sue prestazioni: “un po’ di alti e bassi, un paio di problemi di affidabilità, ma a parte questo penso che ci siano alcuni aspetti positivi da trarre da questa prima parte di questa stagione. Ma di certo credo di aver perso un po’ di terreno nelle ultime due gare, quindi sarà molto importante tornare forti”.

Dello stesso avviso Chris Horner, Team Principal Red Bull: “penso ad un reset durante la pausa estiva, solo per capire cosa non è andato del tutto per lui nelle ultime due gare, ma sicuramente tornerà più forte da Spa in poi”.

Vincent Marre.