FRED VASSEUR: “C’ERA LA POSSIBILITÀ DI FARE UN LAVORO MIGLIORE MA ANCHE DI FARE MENO PUNTI”

Condizioni difficili quelle del Gran Premio d’Olanda, con pioggia a tratti che ha caratterizzato la partenza e gli esiti del finale. Ne sa qualcosa Fred Vasseur, team principal della Ferrari, che parla ai microfoni di Sky sul difficile fine settimana della Scuderia del Cavallino Rampante.

Fred Vasseur: “Nel complesso è stato un weekend caotico un po’ per tutti e condizioni difficili della gara oggi. Da una parte Charles ha avuto un contatto al primo giro con Piastri e ha danneggiato l’ala anteriore che poi ha toccato il fondo, danneggiandolo. Abbiamo potuto cambiare ovviamente l’ala anteriore al pit stop ma non il fondo, ci aspettavamo una bandiera rossa per poter sistemare tutto ma non è arrivata e a questo punto è stato meglio fermarsi. Dalla parte di Carlos un’ottima prima parte di gara ma alla fine non avevamo più gomme nuove e il set di intermedie che abbiamo montato era già stato usato nelle qualifiche. È arrivato quinto, ha fatto un ottimo stint in lotta con Lewis e Norris ed è riuscito a tenerli dietro. Con queste condizioni puoi sempre considerare che c’era la possibilità di fare un lavoro migliore ma c’era anche la possibilità di fare meno punti. Credo che Carlos abbia fatto un buon lavoro. Il pit stop di Charlesè stata una decisione un po’ tardiva diciamo, ma anche così è andata bene perché sì, abbiamo perso 10 secondi perché non eravamo pronti, ma credo che abbia guadagnato di più in pista facendo un giro in più con le gomme intermedie piuttosto che quelle da asciutto. È stata la decisione giusta lasciarlo anche se la scelta è stata fatta tardi. Inanzitutto spero che il risultato a Monza sarà diverso, il tracciato è nettamente diverso. Tutto sommato questo weekend abbiamo visto alti e bassi un po’ per tutti, anche nel corso della stessa gara se paragoniamo il primo e l’ultimo stint, tra i vari team abbiamo visto dei passi totalmente diversi, Charles era nella posizione per fare un ottimo giro ieri ed è uscito di pista. I margini sono così ristretti che si può passare dal secondo o terzo posto al decimo e questo significa che per Monza dovremo prepararci nel modo migliore di mettere tutto insieme e poi fare un buon lavoro. Ma non è soltanto la questione di potenziale ma la questione di mettere tutto insieme. Non voglio pensare sia una questione di eredità o meno della macchina, noi dobbiamo fare del nostro meglio con il team che abbiamo in fabbrica e in pista. Non tutto è perfetto ma stiamo migliorando, stiamo assumendo tante persone ma sappiamo che dobbiamo ristrutturare il sistema e la cosa migliore è cercare di fare un buon lavoro fino alla fine per cercare di migliorare passo dopo passo e spero che Monza sia un passo avanti.”

Elisa Goldoni.

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