Sebastian Vettel, amara confessione: “Gomme silk? Mi sono accorto subito dell’errore”

Zak Mauger / LAT Images

Sebastian Vettel si è assunto la piena responsabilità del cambio gomme errato al Gran Premio di Turchia.

L’esperto pilota al giro 36 è rientrato nei box dopo aver detto al team di voler montare pneumatici da asciutto, nonostante l’asfalto fosse ancora molto umido.

L’errore è stato evidenziato subito: all’uscita dai box Vettel ha faticato non poco s trovare il giusto equilibrio con l’auto e appena un giro dopo è tornato ai box per mettere le intermedie. L’errore gli è costato caro e ha terminato la gara al diciottesimo posto.

“La decisione è stata mia, lo ammetto. Pensavo ne valesse la pena e invece mi sbagliavo. Non avevo grip, ho perso tantissimo tempo e non potevo continuare. Non pensavo andassero così male, non riuscivo a scaldarle ed è stato un disastro. E’ chiaro che ora non lo rifarei, ma in gara mi sembrava una buona mossa”.

“Sono ovviamente dispiaciuto e mi scuso con tutti: team e tifosi. Ci ho provato ma ho sbagliato, non ricapiterà. Pensavo di arrivare in zona punti ma non è stato così, ci rifaremo”.

Vincent Marre.

Gran Premio di Turchia: trionfa Valtteri Bottas

Glenn Dunbar / LAT Images

A trionfare nel Gran Premio di Turchia è stato Valtteri Bottas, che ha tagliato il traguardo davanti a Verstappen e Perez. La leggera pioggia ha inumidito l’asfalto, durante la gara sono cadute poche gocce.

All’undicesimo giro Lewis Hamilton, partito undicesimo dopo la penalizzazione ricevuta per la sostituzione del motore, era in quinta posizione, migliorata di una casella al giro 38, quando Perez si è fermato ai box.

Lando Norris è stato il primo pilota a montare le intermedie, Verstappen ha seguito la scelta poco dopo.

Per Bottas è la prima vittoria da Russia 2020, ed è anche riuscito a far segnare il giro più veloce.

La sosta di Leclerc ha promosso Hamilton al terzo posto. Il britannico sembrava in grado di poter concludere la gara con le gomme montate in partenza ma il tempo incerto l’ha convinto ad optare per le silk al giro 51.

Andy Hone / LAT Images

Lelcerc sembrava dunque destinato alla terza posizione, ma Perez al giro 52 si è ripreso la posizione. Hamilton ha tentato l’assalto a Leclerc nelle ultime battute ma non è riuscito a migliorare ulteriormente.

Sesta posizione per Pierre Gasly, che al giro 1 ha ricevuto una penalità di cinque secondi dopo il contatto che ha mandato in testacoda Fernando Alonso. A seguire Lando Norris.

Ottava casella per un ottimo Carlos Sainz: il pilota della Ferrari è partito dalla diciannovesima posizione per aver sostituito la power unit.

Nono Lance Stroll (partito ottavo). Dietro di lui Esteban Ocon.

Andy Hone / LAT Images

Una leggeria piggia è caduta poco prima del via: i piloti hanno montato le mescole intermedie.

Al momento della partenza Bottas ha subito aggredito Verstappen, mentre Gasly alla curva 1 ha mandato in testacoda Fernando Alonso, rimediando una penalità di cinque secondi. Lo spagnolo ha toccato Schumacher, e la penalità di cinque secondi è scattata anche per lui.

Al termine del secondo giro Lewis Hamilton aveva guadagnato due posizioni ma nel duello con Tsunoda il giapponese ha venduto cara la pelle. Il pilota dell’AlphaTauri era nono ed è stato passato dal britannico alla curva 3 dell’ottavo giro. Grande partenza per Giovinazzi e Raikkonen, che nel primo giro hanno guadagnato 4 posizioni ciascuno. Bene anche Sainz, avanzato di cinque caselle al quinto giro.

Al decimo giro Sainz occupava l’undicesima posizione, Hamilton la sesta. Al giro 14 lo spagnolo della Ferrari è entrato in zona punti, prima di entrare in contatto con Sebastian Vettel. Fortunatamente nessuno dei due ha riportato danni e non c’è stato bisogno di alcuna indagine FIA.

In molti verso il ventesimo giro si sono domandati quando sarebbero entrate in gioco e gomme silk. Ricciardo è stato il primo a fermarsi nei box al giro 23.

LAT Images

A metà gara la pressione di Hamilton era veramente forte su Perez: al giro 35 il britannico ha tentato l’affondo ma il messicano si è difeso con le unghie, riuscendo a mantenere la quarta posizione.

Al giro 35 Norris è tornato nei box, due giri più tardi l’ha fatto anche Verstappen e un giro dopo Bottas. Hamilton ha dunque avuto la possibilità di agguantare la quarta posizione. Al giro 43 il britannico della Mercedes è stato richiamato dal team ma si è rifiutato di sostituire le gomme.

In testa al gruppo c’era Leclerc ma al giro 47 ha dovuto cedere a Valtteri Bottas. Il finlandese è riuscito poi a mantenere la pole position conquistando la sua prima vittoria dopo Russia 2020. Dietro di lui Verstappen, in ritardo di 14,5 secondi.

Il rifiuto di Hamilton di sostare nei box ha lasciato perplesso il team: “Perchè dovrei rinunciare alla mia posizione?” ha detto alla radio.

A completare il podio Sergio Perez, che ha approfittato del rallentamento di Leclerc negli ultimi giri, dovuto essenzialmente dal deterioramento degli pneumatici.

Sesto tempo per Gasly, che ha scontato la penalità di cinque secondi. Settimo Norris, che ha cambiato pneumatici al giro 35.

Peccato per Sainz, frenato da un pit stop di 8,1 secondi al 37esimo giro. Il pilota ha concluso la sua gara all’ottavo posto davanti a Stroll. Decima casella per Ocon, seguono Giovinazzi e Raikkonen. Il finlandese è parso particolarmente contrariato quando il team l’ha richiamato nei box.

Daniel Ricciardo, McLaren

Tredicesima posizione per Ricciardo: l’australiano ha accusato un problema al freno posteriore e ha faticato a mantenere un buon ritmo. Dietro di lui Tsunoda, che è finito in testacoda al giro 37, ben lontano dal nono posto di partenza.

Ha perso due posizione rispetto alla partenza George Russell, che ha comunque chiuso davanti a Fernando Alonso (vittima di un testacoda e di una penalizzazione da cinque secondi). Sedicesimo Latifi.

Non bene Sebastian Vettel: il pilota ha optato per le mescole medie al giro 38 senza però riuscire a trovare il ritmo dopo la sosta ai box. Schumacher diciannovesimo, Mazepin ventesimo.

Vincent Marre.

Penalità anche per Ricciardo

Daniel Ricciardo, McLaren

Anche Daniel Ricciardo riceverà una penalizzazione nel Gran Premio di Turchia per aver sostituito il nuovo motore a combustione interna della sua McLaren MCL35M.

L’australiano si unirà dunque a Carlos Sainz nel fondo della griglia.

Ricciardo al termine delle Q2 ha dichiarato: “Pensavo di aver fatto meglio, la pista è decisamente migliore rispetto all’anno scorso. C’è molto più grip e abbiamo le idee chiare su cosa fare con il set-up per domani: siamo molto fiduciosi, anche se dovremo stare attenti alla pioggia”.

Vincent Marre.

FP3: Gasly più veloce di tutti, Verstappen insegue

Fox/Getty Images

Nelle terze prove libere il più veloce è stato Pierre Gasly: il pilota dell’AlphaTauri ha chiuso davanti alle due Red Bull di Verstappen e Perez.

La sessione ha avuto il via con la pista bagnata, ma con il passare del tempo l’asfalto si è asciugato e tutti i team hanno montato gli pneumatici intermedi. Nonostante questo Gasly e Verstappen sono comunque finiti in testacoda.

Gasly, che in entrambe le sessioni di venerdì ha chiuso in top 10, ha staccato Verstappen di 0,164 secondi.

Quarto posto per Carlos Sainz, a otto decimi dal primo posto, mentre Charles Leclerc ha finito quinto. Sesto Fernando Alonso, Kimi Raikkonen settimo.

Ottavo piazzamento per Tsunoda, che si è lamentato dell’intralcio di Sergio Perez a metà sessione. Nono Valtteri Bottas. Lewis Hamilton ha effettuato appena cinque giri e ha concluso con il diciottesimo tempo. Completa la top 10 Ocon, davanti a Giovinazzi.

Testacoda alla nona curva per Vettel, che è comunque riuscito a raggiungere il dodicesimo punto davanti a Schumacher. Quattordicesimo Ricciardo, quindicesimo il suo compagno Norris. Sedicesimo Stroll.

Diciassettesimo tempo per Mazepin, diciannovesimo Latifi (sei i giri effettuati), Russell ha saltato la sessione dopo l’uscita di pista.

Vincent Marre.

Compagno di Bottas, l’Alfa Romeo non ha fretta di scegliere

Nella prossima stagione Valtteri Bottas si unirà all’Alfa Romeo. Su chi sarà il suo compagno c’è però ancora il punto interrogativo: sul piatto ci sono i nomi di Giovinazzi, Guanyu Zhou e Oscar Piastri.

L’addio di Kimi Raikkonen a fine stagione ha spianato la strada per una rivoluzione in casa Alfa Romeo.

A poche ore dal Gran Premio di Turchia il team principal della scuderia Fred Vasseur ha dichiarato: “Non abbiamo fretta di prendere una decisione, ma abbiamo un paio di opzioni sul tavolo e dobbiamo prenderci del tempo. decidere. La situazione non cambierà nei prossimi due giorni, però prenderemo presto una decisione”.

In diversi si aspettavano che il team avesse già preso una decisione: “Non è semplice, dobbiamo parlare con diverse parti coinvolte. Entro le prossime due settimane comunque avremo fatto la nostra scelta”.

Vasseur nelle scorse ore ha speso parole al miele per Oscar Piastri, al momento in cima alla classifica di Formula 2: “Ha vinto l’Euro Cup, la Formula 3 al primo colpo e ora può trionfare anche in F2. Ovviamente sta ottenendo risultati incredibili, è tra i migliori giovani in circolazione. Sta facendo un gran lavoro, però bisogna tener conto anche della Alpine. E’ chiaro che sarebbe un peccato privarsi di un pilota come lui se il team vuole fare una programmazione a medio-lungo termine. Sicuramente un contratto pluriennale è la scelta migliore per ingaggiare dei piloti giovani”.
Esclusa l’Alfa Romeo, tutte le altre squadre hanno già ufficializzato la formazione per il prossimo campionato.

Vincent Marre.

Gasly chiarisce sulla battuta delle ‘braccia corte’

Peter Fox/Getty Images

Al termine delle due sessioni di prove libere del venerdì per il Gran Premio di Belgio, Pierre Gasly si è lasciato andare ad una battuta sulle ‘braccia corte’, pronunciata al team via radio.

Il pilota dell’AlphaTauri ha chiuso all’ottavo posto la prima sessione di prove, al nono la seconda. Tsunoda diciottesimo e undicesimo. A rapire l’attenzione dei tifosi è stato però il messaggio di Gasly, che via radio ha dichiarato di avere le braccia troppo corte per girare il volante, evidenziando soì i problemi di manovrabilità della sua monoposto.

“Era un problema di bilanciamento, c’era molto sottosterzo, avevo bisogno di spiegarlo in fretta e mi sono uscite quelle parole – ha chiarito poi -. Dobbiamo lavorarci, l’equilibrio è fondamentale e dobbiamo sicuramente migliorarlo”.

Nel mirino di Gasly ci sono Fernando Alonso ed Esteban Ocon: “Oggi non è stata una super giornata, speriamo di rifarci in gara. I due della Alpine sono vicini, cercheremo di chiudere davanti a loro”.

Dopo il diciottesimo posto conquistato nelle FP1, Tsunoda è riuscito a migliorarsi e ha chiuso le FP2 all’undicesimo posto, a 0.1 secondi da Gasly.

Il giapponese: “E’ una pista incredibile, mi piace veramente tanto. Mi sembra che rispetto all’anno scorso abbiano anche apportato dei miglioramenti all’asfalto, si vede che c’è grande aderenza. Ho fatto un bel passo avanti rispetto alla prima sessione, di questo sono contento”.

Sebbene il forte vento abbia portato a una serie di errori nelle FP2, Tsunoda si è sentito a suo agio con il tempo di venerdì e sarebbe felice con lo stesso sabato quando è prevista pioggia.

“Oggi era asciutto ed è un bene, c’era un po’ di vento ma nulla di preoccupante. Mi auguro che in gara non piova, l’equilibrio potrebbe esser messo a rischio e anche il bilanciamento. In ogni caso, pioggia o sole, il nostro compito è dare il massimo e arrivare il più in alto possibile”.

Vincent Marre.

La Red Bull fatica, Max Verstappen non si nasconde

Zak Mauger / LAT Images

Le difficoltà che sta avendo la Red Bull nel Gran Premio di Turchia sono evidenti a tutti e Max Verstappen non ha voluto nascondersi, esternando tutta la sua delusione.

L’olandese nelle FP1 è riuscito a conquistare il secondo posto, ma il distacco da Lewis Hamilton è stato molto importante. Nelle FP2 il campione del mondo l’ha staccato di sei decimi.

Al termine della sessione, Verstappen ha dichiarato: “Non so come andrà la gara, mi auguro di riuscire a migliorare rispetto alle prove perchè altrimenti non la vedo bene…vedremo, ce la metteremo tutta. Nelle FP1 non sono andato male ma sono quasi sicuro che avrei potuto fare ancora meglio. Con il team ora stiamo ragionando su qualche piccolo cambiamento, oggi di sicuro non è stata tra le giornate migliori di sempre.

Il compagno di squadra Sergio Perez ha concluso decimo nelle FP1 ma è risalito al quarto posto nelle FP2.

Il messicano ha dichiarato: “Nel complesso è stato un venerdì molto impegnativo, la Mercedes andava forte ma a parer mio in gara possiamo giocarcela. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra tanti fattori ma non è semplice”.

Nella classifica costruttori la Red Bull è dietro alla Mercedes di 33 punti e per Verstappen (a due punti da Hamilton) quella di domenica è un’ottima occasione per dare uno strappo alla graduatoria.

Vincent Marre.

Segni incoraggianti per Giovinazzi: bene in Q3 dopo le ottime FP2

Antonio Giovinazzi è tra i piloti che stanno faticando di più. L’Alfa Romeo sta seriamente valutando l’opzione di sostituirlo ma le indiscrezioni non preoccupano il giovane, come ha dimostrato nelle seconde prove libere del Gran Premio di Turchia.

Venerdì il team principal di Alfa Romeo Fred Vasseur ha confermato che si stanno facendo diverse valutazioni a riguardo, però una decisone non è stata ancora presa.

“Senza dubbio questo venerdì è stato molto positivo per noi. Abbiamo trovato delle condizioni favorevoli e le abbiamo sfruttate: rispetto all’anno scorso abbiamo un altro passo. Vedremo in gara” ha detto Giovinazzi al termine delle prove.

Nelle ultime quattro gare il pilota italiano è riuscito ad entrare nella top 10 ben tre volte.

“Come abbiamo visto a Zandvoort e a Monza, la velocità c’è. Sono davvero contento, mi auguro però che la pista in gara sarà asciutta” ha concluso Giovinazzi.

Di tutt’altro umore Kimi Raikkonen, che venerdì ha accusato diversi problemi all’impianto che gli consente di dissetarsi in auto.

Vincent Marre.

FP2: Hamilton eccezionale, stupisce Leclerc

LAT Images

Anche nelle FP2 è stato Lewis Hamilton a dettare il ritmo. Il pilota britannico ha fatto registrare il miglior tempo, da sottolineare però l’ottima prova di Charles Leclerc.

Il sette volte campione del mondo e leader del campionato ha chiuso a 0,166 secondi da Leclerc, Max Verstappen staccato di 0,635 secondi.

Hamilton ha effettuato diversi tentativi per trovare la miglior quadra sia per quanto riguarda le gomme che il carburante.

Nel primo giro ha spinto a tavoletta nel primo settore, meno nel secondo per trovare lo slancio nel terzo e chiudere in bellezza. Di sicuro avrà bisogno di una super prestazione in gara dato che partirà con dieci posizioni di penalizzazione.

Grandissima prova della Ferrari (che lo scorso anno in Turchia ha conquistato il terzo e il quarto posto). Sainz e Leclerc sono riusciti a scaldare velocemente gli pneumatici anteriori, mossa fondamentale.

Terzo tempo per Valtteri Bottas, che nella seconda sessione ha conquistato un buonissimo piazzamento. La sua prova di domani potrebbe incidere in maniera importante sulla lotta al titolo tra Verstappen e Leclerc.

Bene anche Perez, quarto. Il messicano ha gestito alla grande la sua RB16B ed è riuscito a mettersi alle spalle il compagno Verstappen.

Buon settimo tempo per Lando Norris, che ha tagliato il traguardo davanti al duo della Alpine Alonso e Ocon. Gasly e Giovinazzi concludono la top 10.

In mattinata Tsunoda ha accusato numerosissimi problemi con l’auto, l’AlphaTauri è però riuscita a sistemare l’assetto della monoposto e nel pomeriggio il giapponese è parso molto più sicuro. Ha chiuso undicesimo.

Differente l’approccio di Carlos Sainz: anche lui sarà penalizzato per il nuovo sistema ibrido e si è dedicato alla raccolta dei dati per le soft. Poi si è dedicato alle medie.

Stroll, che l’anno scorso aveva sfiorato la vittoria sul circuito turco, ha concluso al tredicesimo posto, davanti a Ricciardo e Raikkonen, che ha avuto qualche disguido con il sistema che permette di dissetarsi in auto.

Sottotono Sebastian Vettel, sedicesimo, alle sue spalle il duo della Williams Latifi-Russell, poi Schumacher e Mazepin a concludere. Il russo è anche finito in testacoda nel finale di sessione.

Vincent Marre.