FERNANDO ALONSO: LE PRIME IMPRESSIONI SULLA MONOPOSTO ASTON MARTIN

Fernando Alonso martedì scorso ha partecipato al test Pirelli ad Abu Dhabi guidando per la prima volta la AMR22, la monoposto del suo nuovo team, Aston Martin. Dopo un’estate in cui ci ha intrattenuti per la chiusura del contratto con Alpine ad un passo dal rinnovo, il pilota asturiano ha concluso la stagione tra alti e bassi alternando gare bellissime a molti ritiri per motivi tecnici.

Il pilota 41enne ha analizzato l’inizio della sua nuova avventura e le sue aspettative: “è stato bello! È stata un’esperienza molto piacevole, mi sento onorato di guidare per un marchio così iconico.

È stata una giornata molto speciale, fare il primo test in macchina e provare anche a sentire la differenza con la Alpine. Ovviamente abbiamo corso due giorni fa quindi è molto recente e molto utile. Ho cercato anche di incontrare tutti i meccanici e gli ingegneri e cercherò di ricordare tanti nomi nuovi, questo è sicuro!”.

“Penso che le nuove gomme non siano molto diverse da quelle di questa stagione, hanno cercato di migliorare alcuni punti deboli e penso che si siano comporati bene, è stato bello” ha continuato. “Ho visto diverse filosofie intorno allo sviluppo, all’assetto della vettura, così come la gestione della power unit. Ci sono molte cose su cui posso ottenere un primo feedback. Dovremo sederci e cercare di trarre il meglio da tutto. Si sente l’energia della squadra e la motivazione di tutti. Attendo con ansia il prossimo anno, ho sentito un’atmosfera molto speciale nel garage. Niente mi ha davvero sorpreso: la macchina andava bene e abbiamo fatto 97 giri senza problemi. Ci sono molte cose a cui dobbiamo pensare da oggi, ad esempio il sedile non era perfetto perchè mi ha fatto un po’ male in punti diversi, quindi dovremo farne uno nuovo quando avremo un po’ più di tempo. L’auto dell’anno prossimo sarà molto diverda da questa, quindi qualsiasi feedback che ricevi da questa, non è realmente importante per guidare la AMR23. Questo inverno lavoreremo sodo, incluse molte ore al simulatore, imparando tutti i comandi e le procedure del volante: sono molto diversi rispetto a quelli a cui sono abituato. Devo abituarmi ad usarli finchè non diventano automatici nella mia testa, nelle mie dita, per assicurarmi di arrivare al 100% in Bahrain”.

Vincent Marre.