GRAN PREMIO D’ITALIA: LA FIA SPIEGA LA DECISIONE SUL FINALE CON SAFETY CAR

Ieri i tifosi a Monza si era rassegnati al secondo posto di Charles Leclerc ed al quarto di Carlos Sainz. Ormai mancavano pochi giri quando Daniel Ricciardo parcheggia la propria monoposto alla Lesmo 2 per un guasto tecnico. La direzione gara giustamente ha fatto entrare la Safety Car per spostare la monoposto in quanto, in quel punto del circuito ed in quella posizione, il recupero sarebbe stato difficile e non troppo immediato.

La McLaren è stata tolta in tempo per finire la gara senza la Safety Car ma la direzione gara ha deciso di tenerla fuori. Charles Leclerc, appreso dal box che la gara sarebbe finita in regime di Safety Car, aveva fatto sentire il suo disappunto in quanto la pista era libera.

I tifosi italiani sono ovviamente molto amareggiati e soprattutto arrabbiati perchè avevano accolto a gran voce l’ingresso della Safety Car perchè avrebbe portata l’occasione di vedere azzerato il distacco con Verstappen e gli ultimi giri sarebbero stati molto avvincenti nel seguire i propri idoli, Carlos Sainz e Charles Leclerc.

Un portavoce della FIA ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto e sulle decisioni prese: “sebbene sia stato fatto ogni sforzo per recuperare rapidamente l’auto numero 3 di Ricciardo e riprendere la gara, la situazione si è complicata e i commissari non sono stati in grado di mettere l’auto in folle e spingerla nella via di fuga. Poichè la sicurezza dell’operazione di recupero è la nostra unica priorità e l’incidente non è stato abbastanza significativo da richiedere la bandiera rossa, la gara si è conclusa in regime di Safety Car seguendo le procedure concordate tra la FIA e tutti i concorrenti. I tempi del periodo di Safety Car all’interno della gara non hanno alcuna influenza su questa procedura”.

Vincent Marre.