GRAN PREMIO DI SPAGNA 2018 – GARA

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LEWIS HAMILTON SU MERCEDES TRIONFA AL GRAN PREMIO DI SPAGNA CON UN SOLO PIT STOP DA SOFT A MEDIUM E CONDIZIONI METEO VARIABILI. STRATEGIA ALTERNATIVA A DUE SOSTE PER SEBASTIAN VETTEL. UNO O DUE PIT STOP SCELTI DURANTE IL GRAN PREMIO. MARTEDÌ E MERCOLEDÌ I PRIMI TEST IN-SEASON DELLA STAGIONE CON MCLAREN E FORCE INDIA IMPEGNATE ANCHE NEI TEST DI SVILUPPO 2019.

La maggior parte dei piloti, compresi i primi tre, ha effettuato un solo pit stop da soft a medium nel Gran Premio di Spagna più veloce di sempre, mentre alcuni hanno invece optato per una strategia su due o tre soste. Il meteo variabile, con sole, vento e alcune gocce di pioggia durante la gara, ha reso ancora più difficile valutare le condizioni della pista, che presentava livelli di aderenza variabili. Le temperature a fine gara erano di 17° ambiente e 26° asfalto. Il nuovo asfalto ha reso la pista notevolmente più veloce: tutti i piloti di testa hanno registrato tempi sul giro inferiori fino a quattro secondi rispetto al 2017, compreso il nuovo record in gara in 1m18.441s. Quasi tutti i piloti hanno usato pneumatici soft in partenza: l’ingresso della safety car al giro 1 ha aiutato a ridurre i livelli di usura e degrado delle gomme.

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Il quarto posto di Sebastian Vettel è il magro bottino di un GP Spagna tutto in salita per la Scuderia Ferrari. Kimi Raikkonen si è ritirato per una perdita di potenza.

Ed ecco la storia della gara: Il sole gioca a nascondino con le nuvole prima del via, nella notte ha piovuto parecchio. Allo start, Seb dalla terza piazza sulla griglia va all’attacco all’esterno e passa Bottas, Kimi tiene la quarta posizione e subito dopo esce la safety car quando Grosjean va in testacoda innescando una collisione multipla.

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Alla fine del sesto giro si riparte, a posizioni invariate. Ne passano altri dodici prima che la squadra, giocando d’anticipo, chiami Seb ai box per il cambio gomme: vanno su le Medium. Bottas reagisce due passaggi dopo ma nonostante il traffico, sfruttando la scia di Magnussen, Vettel riesce a stare davanti alla Mercedes in uscita dal box.

Dietro, intanto, Kimi avvisa via radio di un problema, la n.7 rallenta improvvisamente e rientra ai box. Perdita di potenza, lo stesso problema che al 40esimo giro lamenta Ocon innescando la Virtual safety car. Seb va ai box per rimontare un set di gomme medie. La mossa ha una sua logica, ci sono problemi di pneumatici; ma si perde tempo con la posteriore destra e in uscita la n.5 si ritrova dietro a Bottas e Verstappen, che ha l’ala anteriore danneggiata in un contatto.

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“Puoi spingere fino al traguardo”, è l’avviso di Ricky Adami al suo pilota. Ma non è facile. Passato il cinquantesimo giro, Seb rompe gli indugi e abbassa i tempi, senza però riuscire a inquadrare l’avversario nel mirino. Anche se alla fine il distacco dal podio è di soli sette decimi…