GRAN PREMIO DEL GIAPPONE 2019 – ANTEPRIMA

Zak Mauger / LAT Images

Suzuka è uno dei circuiti di Formula 1 più amati, grazie alle sue curve famose – alcune delle quali a dir poco estreme – che regalano forti emozioni a piloti e tifosi. Per affrontare i carichi estremi imposti dal tracciato giapponese, Pirelli ha nominato le tre mescole più dure della gamma: White hard C1, Yellow medium C2 e Red soft C3.

Steven Tee / LAT Images

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

  • Le mescole nominate quest’anno sono più dure di uno step rispetto a medium, soft e supersoft scelte lo scorso anno. Ciò dovrebbe consentire ai piloti di spingere al massimo in ogni stint, anziché ricorrere a una gestione del passo gara per impostare una strategia a una sosta.
  • Suzuka enfatizza soprattutto i carichi laterali, anziché quelli longitudinali, con alcuni curvoni lunghi e veloci come 130R e Spoon. Il tracciato è un susseguirsi di curve senza brusche frenate dove è importante mantenere il giusto ritmo.
  • L’asfalto presenta livelli di rugosità e abrasività tra i più elevati dell’anno: un fattore che aumenta l’usura e il degrado dei pneumatici.
Steven Tee / LAT Images
  • Nel 2018, Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto con una strategia a una sosta soft-medium, scelta anche dal compagno di squadra Valtteri Bottas, 2°. Max Verstappen (Red Bull) è arrivato 3° con un pit stop supersoft-soft.
  • Il meteo in Giappone è molto variabile in questo periodo dell’anno, in cui ci possono essere anche tifoni. La pioggia notturna ha spesso l’effetto di “resettare” la pista, che si presenta poco gommata al mattino seguente. Nel 2018 si è notata una decisa evoluzione del tracciato nel corso di tutto il fine settimana.
  • Il circuito giapponese è molto simile a quello di Sochi in termini di lunghezza e tempi sul giro, ma la natura e le caratteristiche dei due tracciati sono completamente diverse.
Andy Hone / LAT Images