F1 NATION: Mario Andretti ospite speciale in vista del Gran Premio degli Stati Uniti

Mario Andretti

A qualche giorno dal Gran Premio degli Stati Uniti Mario Andretti si è unito a Tom Clarkson e Damon Hill nell’episodio di questa settimana di F1 Nation.

Campione del mondo 1978 e vincitore di quattro titoli Indycar, la 500 Miglia di Indianapolis e la 500 Daytona, Andretti è l’ultimo americano ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1 (nel 1978). Nell’ultimo podcast di F1 Nation ha dichiarato di non vedere l’ora che arrivi il GP degli Stati Uniti di questo fine settimana al Circuit of The Americas, con l’evento che torna dopo la pausa del 2020.

La leggenda delle corse ha anche discusso con Damon Hill su chi vincerà il campionato di quest’anno: la sfida tra Lewis Hamilton e Max Verstappen è alle battute finali ma ancora non è chiaro chi riuscirà a trionfare.

Nella puntata si parlerà anche di Colton Herta, il più giovane vincitore di una corsa IndyCar che ora punta ad un posto in Formula 1 con l’Alfa Romeo. Gli ospiti analizzeranno i cambiamenti che la Formula 1 ha attraversato dagli anni ’70 ad oggi.

Vincent Marre.

Binotto non esclude altre assenza per lavorare sull’auto del 2022

Mattia Binotto

Il Team Principal della Ferrari Mattia Binotto ha affermato che sarà assente dal paddock per almeno due delle restanti sei gare per dare la priorità allo sviluppo della vettura del team 2022 nella loro fabbrica di Maranello.

La prossima stagione sarà molto importante: le nuove regole, studiate per rendere ancora più appetibile lo sport, porteranno a dei cambiamenti molto importanti per tutti i team. Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno già aggiornato le rispettive power unit per adattarsi alle nuove modifiche.

“Il calendario è un po’ cambiato rispetto alle premesse, per questo ho dovuto stravolgere i miei piani. Temo di dover saltare almeno due delle prossime sei gare per stare a Maranello e lavorare con gli ingegneri. Credo non ci sarà in Messico e in Brasile, due tappe molto lontane che mi porterebbero via tantissimo tempo. A Maranello c’è tanto da fare, dal telaio al propulsore passando per i dettagli della power unit: il tempo scorre e dobbiamo darci una mossa” ha dichiarato Binotto.

Sam Bloxham / LAT Images

Ovviamente il Team principal del Cavallino, anche quando non è nel paddock, è costantemente in collegamento con il resto del team: a tal proposito ha voluto ringraziare il direttore di gara e responsabile dell’area di pista Laurent Mekies.

“E’ chiaro che essere a Maranello non è la stessa cosa rispetto ad essere in pista, ma Mekies sta facendo un ottimo lavoro in mia assenza. Sono contento di come sta gestendo il team. Di ritorno da Istanbul mi ha detto che c’è stata qualche turbolenza in aereo, per fortuna non c’ero!”.

A pochi giorni dal Gran Premio degli Stati Uniti, la Ferrari è a 7.5 punti dietro la McLaren nella classifica costruttori.

Vincent Marre.

Formula 1: ecco il calendario per il 2022

Andy Hone / LAT Images

La Formula 1 ha annunciato nella giornata di venerdì il calendario per la prossima stagione.

Il 2022 sarà un’annata particolare per la Formula 1: la pandemia ha causato diversi problemi che l’organizzazione non aveva, ovviamente, mai dovuto affrontare. Nel 2020 sono state corse 17 gare, nel 2021 22. La FIA e i diversi Paesi che ospitano i Gran Premi si sono dati un gran da fare anche per riammettere i tifosi sugli spalti in tutta sicurezza.

Ci si augura ovviamente che nei prossimi mesi il virus cali ancora di intensità così da favorire l’organizzazione e poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile.

A causa della delicata situazione pandemica in Cina, l’appuntamento non è presente nel calendario 2022. Tornerà in programma non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno.

 

Il calendario:

DATA GRAN PREMIO LUOGO
20 Marzo Bahrain Sakhir
27 Marzo Arabia Saudita Jeddah
10 Aprile Australia Melbourne
24 Aprile Emilia Romagna Imola*
8 Maggio Miami Miami**
22 Maggio Spagna Barcellona*
29 Maggio Monaco Monaco
12 Giugno Azerbaijan Baku
19 Giugno Canada Montreal
3 Luglio Regno Unito Silverstone
10 Luglio Austria Spielberg
24 Luglio Francia Le Castellet
31 Luglio Ungheria Budapest
28 Agosto Belgio Spa
4 Settembre Olanda Zandvoort
11 Settembre Italia Monza
25 Settembre Russia Sochi
2 Ottobre Singapore Singapore*
9 Ottobre Giappone Suzuka
23 Ottobre USA Austin*
30 Ottobre Messico Città del Messico
13 Novembre Brasile San Paolo
20 Novembre Abu Dhabi Abu Dhabi

* soggetto a contratto

**soggetto ad omologazione FIA ​​circuito

Vincent Marre.

Gran Premio di Turchia: Lance Stroll vede il bicchiere mezzo pieno

Glenn Dunbar / LAT Images

Lance Stroll è tornato a casa dal Gran Premio di Turchia con due punti in tasca, blindati con l’ultimo sorpasso su Esteban Ocon. Il pilota dell’Aston Martin ha poi confessato che sarebbe stato difficile fare meglio all’Istanbul Park.

Partito dalla settima posizione, Stroll si è ritrovato undicesimo dopo un pit-stop lento al giro 39, poi è riuscito a recuperare due posizioni (superando Ricciardo e ocon) ed ha tagliato il traguardo nono.

Al termine della gara il classe 1998 ha dichiarato: “Ho spinto al massimo, di questo sono contento. Le condizioni non erano semplici ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, peccato per il pit stop, altrimenti saremmo stati in grado di competere anche con Sainz. Non poteva andare meglio”.

Il Team Principal Otmar Szafnauer ha elogiato il canadese per il suo passo nelle condizioni umide e scivolose di domenica, aggiungendo che ha portato a casa punti utili per la squadra dopo che il compagno di squadra Sebastian Vettel ha perso posizioni a causa di un errore di valutazione con le gomme slick al giro 36, finendo alla fine diciottesimo.

“Lance ha guidato in modo superbo in condizioni incredibilmente difficili e, nonostante un pit stop lento, ha ottenuto due preziosi punti per il campionato grazie al suo eccellente nono posto”, ha detto Szafnauer.

“Anche Sebastian è partito bene ed è rimasto in top 10 per la prima metà della gara, ma poi ha scommesso su un cambio di gomme da asciutto che non ha funzionato. Il giro successivo ha dovuto quindi rientrare per nuove inter, ma a quel punto la sua gara era stata compromessa troppo gravemente perché un traguardo a punti fosse una possibilità reale. Peccato. Succede, ci ha provato ma non è andata bene” ha concluso il boss dell’Aston Martin.

Vincent Marre.

Aria tesa in casa Alfa Romeo: team irritato dal comportamento di Antonio Giovinazzi

Xavi Bonilla / DPPI

Situazione delicata in casa Alfa Romeo: pare che il team sia irritato dal comportamento di Antonio Giovinazzi, che nel Gran Premio di Turchia non ha fatto passare Kimi Raikkonen perchè convinto di riuscire ad arrivare a punti.

I tentativi di Esteban Ocon di arrivare alla fine della gara senza un pit stop lo hanno reso vulnerabile negli ultimi giri, quando il suo ritmo è calato drasticamente ed è stato superato da Lance Stroll. Giovinazzi ha tentato di inseguire Ocon, e sebbene abbia guadagnato più di quattro secondi sull’Alpine nell’ultimo giro, ha tagliato il traguardo a 0.7 secondi di distacco.

“Siamo andati vicinissimi al decimo posto, se avessimo avuto un giro in più a disposizione ce l’avremmo fatta. Ce l’abbiamo messa tutta, pensiamo già agli Stati uniti. Non è stata una gara semplice, anche perchè le condizioni erano tutt’altro che buone. Anche con le gomme ho avuto qualche problemino, pensavo si scaldassero prima invece ci è voluto un po’ di tempo”.

Mentre il pilota si disperava per non esser riuscito a guadagnare punti, l’Alfa Romeo rifletteva sul perchè Giovinazzi abbia deciso di non ascoltare il team e non far passare Kimi Raikkonen, che sembrava aver maggiori possibilità di fare punti. Il capo ingegneri Xevi Pujolar ha confermato che la decisione di non far passare Kimi sia stata assunta da Giovinazzi in totale autonomia: “Gli abbiamo chiesto di scambiare posizioni ma non ha voluto ascoltarci. Voleva star davanti a tutti i costi anche se il compagno sembrava avere un ritmo migliore. magari se ci avesse ascoltato sarebbe andata diversamente…non ho ben chiaro il motivo per cui non ci ha ascoltato, sarà un aspetto da chiarire”.

La decisione del pilota italiano potrebbe influire nelle valutazioni del team, che sta ancora decidendo chi affiancare a Valtteri Bottas per la prossima stagione.

Raikkonen ha commentato così la situazione: “A inizio gara avevamo un ritmo molto simile, non volevamo però stressare troppo le gomme perchè non capivamo bene come avrebbero influito le condizioni dell’asfalto. Negli ultimi giri però sentivo di andare più forte di Antonio, era in programma un cambio di posizioni ma ha deciso di non farmi passare. Chiariremo con il team”.

Vincent Marre.

Mattia Binotto svela l’arma in più che ha avuto la Ferrari

Prima Charles Leclerc in Russia e poi Carlos Sainz in Turchia sono stati equipaggiati con il nuovo sistema ibrido Ferrari. Il monegasco è stato autore di un’ottima prova in Turchia, dove ha concluso quarto, Sainz è riuscito a tagliare il traguardo da ottavo nonostante fosse partito dal fondo della griglia. Per il Team Principal Mattia Binotto la chiave è nel nuovo sistema ibrido.

Secondo l’ingegnere Leclerc non avrebbe chiuso in quarta posizione a Istanbul se non fosse stato dotato della nuova power unit: “E’ chiaro che ci abbia dato un piccolo vantaggio. Non posso qualificarlo a livello di tempi in maniera universale perchè ogni tracciato è diverso, però posso dire che ha aiutato e aiuterà. A parer mio almeno un paio di posizioni le abbiamo conquistate così”.

“Come abbiamo già spiegato a Charles, quando abbiamo introdotto il nuovo sistema ibrido a Sochi, il primo obiettivo era cercare di aumentare la nostra esperienza in vista del 2022. E’ per questo motivo che stiamo cercando di adattarci il più velocemente possibile, così il prossimo anno non ci faremo cogliere impreparati”.

Grazie alla prestazione in Turchia, la Ferrari ha superato la McLaren nella classifica costruttori, ed ora ha un vantaggio sulla stessa scuderia di 7,5 punti. E’ chiaro che l’ambizione della Rossa è concludere il campionato sul podio. Mancano sei gare: tutto può ancora succedere.

“E’ chiaro che il terzo posto nella classifica costruttori sia un obiettivo. A inizio stagione il pensiero principale era crescere e fare tutto il possibile per arrivare al 2022 pronti, ma ora che siamo vicini al traguardo…” ha concluso Binotto.

Vincent Marre.

Ricciardo tira le somme del Gran Premio di Turchia

Daniel Ricciardo è tornato a casa dal Gran Premio di Turchia senza neanche un punto. Il pilota è stato tradito dal cambio gomme.

La McLaren a poche ore dal Gran Premio aveva anche deciso di sostituire il propulsore della sua monoposto, condannandolo a partire dal fondo della griglia insieme a Sainz.

Il ferrarista però ha sfruttato al massimo ogni possibilità ed è riuscito a tagliare il traguardo all’ottavo posto, Ricciardo invece a poco più di un giro dal termine era undicesimo ma Giovinazzi e Raikkonen l’hanno superato senza troppe difficoltà.

Al termine della gara il suo umore non poteva che essere negativo: “Non vorrei dover parlare di com’è andata la gara, c’è molto poco da dire: non siamo stati competitivi. Le premesse erano altre, in gara però non siamo riusciti a fare quello che volevamo. Le gomme anteriori si sono deteriorate veramente in fretta, per questo ho dovuto fermarmi e montare le ibride. Quando sono uscito dai box non sono riuscito a spingere più di tanto, è stato un po’ un disastro”.

“Negli ultimi dieci giri poi ho faticato tantissimo, non ho ben capito cos’è successo agli pneumatici ma in settimana lavorerò con il team per migliorare anche questo aspetto”.

Nella gara precedente Ricciardo aveva chiuso al quarto posto, in quella ancora prima aveva conquistato la pole position. In Turchia il suo compagno Norris non è riuscito ad andare oltre la settima casella.

“Non mi lascerò abbattere – ha continuato Ricciardo dopo Istanbul -. Bisogna sempre stare sul pezzo perchè altrimenti non si riesce ad analizzare in modo preciso cosa non è andato bene. Spero sia stato solo un episodio sfavorevole, ad Austin ce la metteremo tutta per ripartire alla grande”.

Al momento la McLaren è terza nella classifica costruttori, il divario con la Ferrari si è assottigliato a 7,5 punti e mancano sei GP al termine del campionato.

Vincent Marre.

Contatto con Schumacher nel GP di Turchia: Alonso fa mea culpa e si sfoga

Zak Mauger / LAT Images

Non si può certo dire che Fernando Alonso sia baciato dalla fortuna, o almeno non negli ultimi giorni.

Nel corso del Gran Premio di Turchia l’ex ferrarista è entrato in contatto con Pierre Gasly alla prima curva.

Nella serata di sabato il pilota aveva previsto: “Secondo me si correrà con le intermedie, ci sarà grande caos con la pista bagnata…mi auguro di sbagliarmi”.

Effettivamente al momento della partenza la pista era bagnata, e la sua gara è stata compromessa dal testacoda causato da Gasly (punito con 5 secondi di penalizzazione).

“Penso sia stata una gara molto sfortunata per noi – ha dichiarato al termine della corsa Alonso -. Mi dispiace perchè le qualifiche erano andate bene, poi però è successo quello che è successo. E’ un peccato, la fortuna non ci sta certo assistendo in questo periodo. L’unica speranza è che qualcuno si stia trattenendo tutta la nostra fortuna e ce la darà nel 2022”.

Nonostante il contatto, Alonso non era certo della penalità di Gasly: “In queste condizioni la prima curva è sempre complicata da fare, sono cose che succedono. Ovviamente è frustrante: quando siamo competitivi c’è sempre qualche inghippo”.

Lo spagnolo è anche andato a contatto con Mick Schumacher, ricevendo una penalità di cinque secondi: “CI siamo toccati, mi spiace che sia finito in testacoda. Non ho nulla da recriminare sulla penalità, forse non dovevo stargli così vicino”.

Vincent Marre.

GP Turchia, la Pirelli conferma: “Le gomme di Hamilton erano al limite”

Steve Etherington

Alla fine si è rivelata ottima la chiamata della Mercedes: Lewis Hamilton era convinto di riuscire a terminare la gara con gli pneumatici della partenza, non la stessa impressione che ha avuto il team. E che Pirelli ha confermato esser stata la decisione più saggia.

Il britannico via radio ha espresso tutto il suo disappunto per doversi fermare a sette giri dal traguardo, mossa che l’ha retrocesso di due posizioni.

Così facendo Max Verstappen è riuscito a tornare a capo della classifica piloti a +6 sul pilota della Mercedes.

Al termine della gara Lewis Hamilton è stato informato del fatto che Esteban Ocon ha terminato il Gran Premio senza dover sostituire i suoi pneumatici.

Questa la sua risposta: “Se ci è riuscito lui, allora potevo riuscirci anche io. Non me lo spiego”

Le immagini tv hanno però evidenziato il pessimo stato delle gomme del pilota francese, a cui mancava un pezzo nell’anteriore destra.

Hamilton si era rifiutato di fermarsi nei giri precedenti al pit stop e ha ammesso di aver perso il momento ideale per lo stop, mossa che gli è costata il sorpasso da parte di Perez e Leclerc.

“Con il senno di poi avrei o dovuto finire con le gomme iniziali, o fermarmi prima. A sette o otto giri dal termine non hai il tempo di scaldare adeguatamente le gomme su un circuito come quello di Istanbul. Ho perso due posizioni ed è stato frustrante”.

Il boss della Pirelli Mario Isola ha commentato: “Guardando le gomme non credo sarebbe riuscito a terminare la gara con quelle di partenza, era arrivato veramente al limite – le parole riportate da Sky Sport -. E’ pericoloso superare il limite, ne va della sicurezza del pilota. La salute è sempre più importante del risultato. Fortunatamente si è fermato su iniziativa del team, avevo già informato gli ingegneri della mia paura, era molto rischioso continuare senza cambiare gli pneumatici”.

Vincent Marre.

Gran Premio di Turchia: dati e curiosità

Peter Fox/Getty Images

A sorpresa la vittoria del Gran Premio di Turchia è andata a Valtteri Bottas. Umore ben diverso del suo per il suo compagno di squadra Hamilton, che ha visto Max Verstappen piazzarsi al secondo posto. Ora è l’olandese a guidare la classifica dei piloti sei punti davanti al britannico.

  • L’ultima vittoria di Bottas risaliva a oltre un anno fa, era il 27 settembre in Russia
  • Grazie a questa vittoria ha evitato di chiudere la stazione con 0 win (era successo nel 2018)
  • Il finlandese ha fatto un bel passo avanti rispetto al quattordicesimo posto conquistato in Turchia lo scorso anno
  • Bottas ha collezionato a Istanbul la sua 172esima presenza in F1, superando nella speciale classifica Niki Lauda
  • Grazie al secondo posto conquistato, Max Verstappen guida la classifica a sei punti da Hamilton
  • Il suo compagno di squadra Perez è l’unico pilota ad essere arrivato sul podio sia quest’anno che lo scorso (secondo)
  • Per Perez è stato il primo podio nelle ultime nove gare: mancava dal GP di Francia
  • E’ il secondo anno consecutivo che Charles Leclerc non riesce ad arrivare sul podio a Istanbul. Nel 2020 è arrivato quarto.
  • E’ il quarto cambio al vertice della classifica piloti negli ultimi sei Gran Premi
  • Gasly ha chiuso il GP in sesta posizione. E’ la quinta volta nel 2021 che finisce tra i primi 6 e il miglior risultato che il team di Faenza abbia mai conquistato in territorio turco
  • Con questo risultato, Gasly è tornato a punti dopo due gare senza bottini
  • Lando Norris ha conquistato la settima posizione, una casella più avanti rispetto al 2020 sullo stesso tracciato
  • Carlos Sainz è partito dal fondo della griglia ed ha concluso all’ottavo posto. E’ la nona volta consecutiva che chiude un Gran Premio in zona punti
  • Lance Stroll ha tagliato il traguardo nell’esatta posizione in cui l’ha tagliato lo scorso anno sempre a Istanbul: la nona
  • Esteban Ocon è arrivato decimo e ha completato la corsa senza mai fermarsi per i pit stop
  • La Alpine non ha mai registrato un ritiro in un Gran Premio di Turchia
  • Antonio Giovinazzi ha eguagliato la posizione conquistata a Baku dieci gare fa: la decima
  • E’ la seconda volta nelle ultime sei gare che Russell non arriva in zona punti
  • Quella in Turchia è stata la dodicesima volta nella storia della F1 che un Gran Premio si è concluso senza ritiri, l’ottava volta nell’era ibrida.

Vincent Marre.