NYCK DE VRIES DEBUTTA IN FORMULA 1 NEL GP DI SPAGNA

Una delle novità regolamentari introdotte dalla FIA per il 2022 è l’obbligo per i team di schierare piloti rookie in almeno due sessioni di prove libere del venerdì durante la stagione. La Williams si prepara a rispettare per prima la nuova regola nel prossimo fine settimana di gara, come dichiarato in un comunicato stampa. Venerdì 20 maggio alle 14, quindi,  Nyck de Vries avrà l’opportunità di guidare la FW44 di Alex Albon nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna. I primi sessanta minuti del prossimo weekend saranno una vera opportunità per il pilota olandese, riserva Mercedes, campione del mondo in carica di Formula E e fresco vincitore del E-Prix di Berlino di domenica 15 maggio.

Sebbene si tratti della prima volta al volante di una monoposto di Formula 1 durante un weekend di gara, non bisogna dimenticare che Nyck de Vries ha già avuto l’occasione di guidare la Mercedes nello Young Drivers Test di Abu Dhabi nel 2020 e nel 2021.

Il commento di Nyck de Vries: “Innanzitutto vorrei davvero ringraziare la Williams per l’opportunità di correre nelle FP1. È fantastico per me conoscere la squadra e guidare la FW44, oltre che scendere in pista durante un weekend di Formula Uno. I preparativi per il test stanno andando bene e il team mi ha sostenuto in modo incredibile. Non vedo l’ora di vivere l’esperienza in Spagna”.

Dalla Williams fanno sapere che il pilota olandese “aiuterà il lavoro di preparazione della squadra in vista delle qualifiche e del Gran Premio”. “Non vediamo l’ora di avere Nyck de Vries in macchina per le FP1 perché è sempre bello lavorare con un nuovo pilota e avere una nuova opinione sui punti di forza e di debolezza della vettura. L’esperienza e la professionalità di Nyck saranno cruciali venerdì poiché completerà alcuni dei test tecnici chiave nelle FP1 prima di restituire la macchina ad Alex Albon per le FP2”, ha affermato Dave Robson, il responsabile delle prestazioni della Williams.

Il direttore sportivo Sven Smeets ha aggiunto: “non vedo l’ora di vedere Nyck unirsi al team per le FP1 al Gran Premio di Spagna. Dato che è un pilota di grande talento ed esperienza, non ho dubbi che massimizzerà il suo tempo nella FW44 e offrirà una prestazione forte e utile per la squadra”.

Vincent Marre.

NORRIS E GASLY SPIEGANO IL LORO PUNTO DI VISTA SULL’INCIDENTE NEL GP DI MIAMI

Peter Fox/Getty Images

Il Gran Premio di Miami si è concluso nel peggiore dei modi per Pierre Gasly e Lando Norris. I due si sono toccati nel corso del quarantunesimo giro e sono stati costretti entrambi al ritiro. Durante il trentanovesimo giro il francese della AlphaTauri aveva avuto un contatto con Fernando Alonso e aveva riportato dei danni nella parte destra della vettura. Rimasto in pista, Gasly ha fatto altri due giri ma la vettura danneggiata non era facilmente guidabile. Alla curva 7, il francese va lungo ma rientra lentamente in pista davanti a Lando Norris che stava arrivando in piena velocità. Il pilota McLaren cerca di superare l’AlphaTauri all’esterno della curva 8 ma i due si toccano e Norris ha avuto una serie di testacoda fino a fermarsi in pista senza la gomma posteriore destra che si è letteralmente staccata dal mozzo. L’AlphaTauri, invece, ha proseguito la sua corsa salvo poi ritirarsi qualche giro più tardi.

I due protagonisti hanno un punto di vista diverso tra loro per quanto riguarda quello che è accaduto.

Secondo Lando Norris è “un peccato. Penso che sia finita in modo sciocco. Qualcuno mi ha detto che Gasly stava dicendo alla radio che si sarebbe ritirato o qualcosa del genere, quindi se è così, allora penso che quello che ha fatto sia stato sciocco. Se hai intenzione di ritirarti, esci dalla traiettoria dei piloti che sono in gara. Stava guardando nello specchietto destro e stava andando alla deriva attraverso la pista. Ovviamente si potrebbe dire che forse avrei potuto lasciare un po’ più di spazio, ma non mi aspetto che lui provi a rimanere nel mezzo. Una vergogna. Forse avremmo potuto ottenere un ottavo o un nono posto, che sono un paio di punti, ma sempre meglio di nessuno. Sarebbe stato bello ma non è finita così. Frustrante ma non è la fine del mondo.”

È stato chiesto al pilota McLaren se avrebbe cercato un confronto con Pierre Gasly e lui ha risposto: “Sì, certo, solo per capire l’esito. Forse alcune persone darebbero la colpa a me, mentre altre la darebbero a lui. Penso che la cosa principale sia che se stesse correndo e stesse continuando a cercare di mantenere la posizione direi che è più un incidente di gara, avrei potuto lasciargli più spazio ma la cosa vale anche per lui. Ma se avesse avuto intenzione di ritirarsi, è stato solo un incidente un po’ sciocco da parte sua e avrebbe dovuto togliersi di mezzo un po’ di più”.

Dal canto suo, Pierre Gasly dà la colpa di tutto al contatto avuto qualche giro prima con Fernando Alonso, penalizzato poi di 5 secondi proprio per questo incidente (e di altri 5 per aver tagliato la curva 14 traendo vantaggio).”Cominciamo dall’inizio: Fernando mi è arrivato addosso alla curva 1, credo un giro prima, e sostanzialmente ha rotto la parte posteriore destra della vettura”, ha detto Gasly. “Quindi abbiamo provato a fare un altro giro per vedere se potevamo continuare e arrivare fino a fine gara, ma la macchina era troppo danneggiata, non potevo rimanere in pista come abbiamo visto nel primo settore. Poi, mentre cercavo di rientrare ai box, abbiamo avuto un contatto con Norris. Stavo provando a girare a destra e ho cercato di far passare i ragazzi ma quando è arrivato Lando sfortunatamente abbiamo avuto un contatto. Devo dire che sono estremamente deluso perché è stato un ottimo inizio, è stato un ottimo pomeriggio. Abbiamo superato Lewis al via, stavamo cercando di aggiudicarci l’8° posto alla bandiera a scacchi e sarebbe stata una bella battaglia con Fernando. Non so davvero cosa sia successo, non ho visto il filmato, ma mi ha colpito abbastanza forte al posteriore ed è stato sufficiente per rompere la macchina. Quindi tanti aspetti positivi, ma estremamente deluso di non aver terminato la gara”.

Vincent Marre.

LA PAROLA AI PROTAGONISTI DEL GP DI MIAMI

Jared C. Tilton/Getty Images

Max Verstappen: “è stato un Gran Premio incredibile anche molto fisico però credo che lo  abbiamo mantenuto emozionante fino alla fine. La gara è stata difficile anche a livello fisico però sono molto felice di aver vinto qui a Miami, è una domenica incredibile qui per noi. Anche se è sempre difficile dirlo penso che oggi siamo andati bene in particolare con le gomme medie, avevamo la capacità di farle durare di più. Poi ho visto che Charles faticava un pochino di più con le anteriori quando l’ho passato e per questo sono riuscito anche a guadagnare un po’ di vantaggio perchè dopo invece con le gomme hard eravamo molto più vicini nel passo e potevamo scambiarci il giro veloce, a volte davo di più io e a volte di più lui.  Per questo ero un po’ preoccupato quando è uscita la Safety Car perchè avevamo più o meno lo stesso passo. Sono riuscito a contrastare un paio di attacchi con il DRS e, una volta che le mie gomme sono tornate in temperatura, sono riuscito a staccarmi un pochino. Avevamo tutto sotto controllo però quando una gara è così fisica è molto semplice fare un errore e non mantenere la concentrazione alta.”

Charles Leclerc

Charles Leclerc: “La gara è stata molto difficile a livello fisico, abbiamo faticato parecchio con le gomme medie specialmente nel primo stint, sono stato superato in quel momento e questo ha reso la gara difficile da quel momento in avanti. Invece con le hard eravamo molto competitivi e verso la fine pensavo di superare Max ad un certo punto ma oggi avevano un vantaggio nel passo ma è stato divertente ed è fantastico vedere così tante persone. Continuo a dirlo ma è grandioso vedere così tanti tifosi Ferrari sugli spalti, grazie tifosi. Dobbiamo continuare a spingere perchè sarà importante lo sviluppo fino alla fine dell’anno e speriamo di poter crescere dalla prossima gara in avanti ma è stata una battaglia molto combattuta dall’inizio della stagione ed è quello che mi piace vedere. Sono due gare che con le gomme medie e soft facciamo fatica mentre sulle hard sembra che andiamo bene. Secondo me sulla media siamo sempre molto forte sulla prima parte di gara e dopo degradano tanto e uguale con la hard: ad inizio pit stop eravamo abbastanza forti come dopo la safety car però dopo non so se scaldiamo troppo le gomme o non so cosa stia succedendo e infatti dobbiamo analizzare proprio quello, dobbiamo capirlo e cambiarlo per essere migliori. Per adesso le Red Bull stanno andando molto forte in gara e noi proveremo a ribaltare la situazione. Guardando indietro forse si poteva fare qualcosa in più durante la Safety car però lo analizzeremo e vedremo se era veramante il caso di rientrare per un pit.”

Chris Graythen/Getty Images

Carlos Sainz: “Sono stato meglio fisicamente diciamo, dopo l’incidente di venerdì avevo ancora un po’ di dolore al collo prima della gara, ho dovuto gestirlo ma è stata una gran bella battaglia alla fine con Perez con le gomme medie, è stato molto difficile tenerlo dietro però abbiamo ottenuto il podio ed è un buon risultato. Non è stato affatto semplice, è una gara dura per il caldo, per le gomme, la macchina si muoveva e scivolava tanto e alla fine abbiamo ottenuto il risultato che meritavamo, un discreto terzo posto ma possiamo crescere da qui. Voglio di più ma non è male. Ho provato a fare tutto quello che era possibile per stare davanti a Max ma non era facile perchè non avevo il grip per fare una bella partenza e all’interno non c’era tanto grip. Abbiamo provato a fare tutto il possibile da lì in poi, io non ero al 100% fisicamente in questa gara per colpa del collo dopo l’incidente di venerdì, era un po’ rigido dopo il colpo. Ho dovuto spingere al massimo con gli pneumatici hard, abbiamo fatto penso una gara intelligente e senza problemi che era per me la priorità dopo non aver potuto competere in due gare, fare chilometri con la macchina e imparare un po’ di più. Sono un po’ più tranquillo dopo aver fatto una gara completa per imparare la macchina e anche per me per il fisico, sono tornato sul podio e spero che da ora in poi la stagione sia più tranquilla, possiamo cominciare a trovare la fiducia nella macchina, a trovare il passo gara, continuare ad imparare gli pneumatici in quanto abbiamo visto che Red Bull oggi ha fatto la differenza su quello.”

Vincent Marre.

VERSTAPPEN VINCE IL PRIMO GP DI MIAMI SEGUITO DA LECLERC E SAINZ

Jared C. Tilton/Getty Images

Max Verstappen fa la storia vincendo il primo Gran Premio di Miami, seguito dai due ferraristi Charles Leclerc e Carlos Sainz. Gara ricca di sorpassi e contatti, il più significativo tra Pierre Gasly e Lando Norris che ha comportato l’ingresso della Safety Car. La Mercedes vede un po’ di luce finendo con entrambi i piloti nella top ten.

LA CRONACA

Alle 21.30 di domenica 8 maggio inizia il primo Gran Premio di Miami, circuito cittadino che si snoda intorno all’Hard Rock Stadium. La temperatura dell’asfalto è di 52 gradi, il meteo al momento è variabile ma potrebbe piovere durante il corso della gara. Probabilità di pioggia 40%.

Il primo colpo di scena lo dà l’Aston Martin: nessuna delle due monoposto si trova sulla griglia di partenza perchè la temperatura del carburante costringe entrambi i piloti a partire dalla pit lane. Non è chiaro se la problematica sia dovuta ad un errore della squadra o ad altro.

Si spengono i semafori: parte bene Charles Leclerc che tiene la prima posizione ma Max Verstappen si mette subito dietro di lui scavalcando Carlos Sainz. A seguire Sergio Perez, Valtteri Bottas, Pierre Gasly, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Lando Norris e Yuki Tsunoda a completare la top ten. Grande partenza del pilota asturiano della Alpine che guadagna molte posizioni. Ha anche avuto  un contatto con il suo grande rivale Hamilton che perde un po’ di terreno rispetto agli avversari.

Glenn Dunbar / LAT Images

Leclerc fa il giro veloce nel tentativo di portare il suo distacco sopra il secondo per impedire il DRS a Verstappen. Al terzo giro il gap è appena sopra il limite della zona DRS. Alonso fa un lungo ma rientra comunque in settima posizione, Hamilton si fa sotto e riesce a superarlo.

L’inglese sfrutta di nuovo il DRS per superare Gasly e si rimette in sesta posizione, riguadagnando in sei giri la posizione che aveva in griglia di partenza. Mick Schumacher fa un gran sorpasso di forza su Yuki Tsunoda.

Nel corso del settimo giro si ritira Guanyu Zhou. Max Verstappen si porta sotto il secondo e ha DRS. Dal box Red Bull indicano al pilota olandese che Charles Leclerc comincia ad avere problemi alla gomma anteriore destra.

Nel corso del nono giro Max Verstappen approfitta del problema di gestione delle gomme della Ferrari e supera alla prima curva il pilota del cavallino. Leclerc si avvicina moltissimo, non gli dà molto vantaggio e resta incollato al posteriore della Red Bull. Carlos Sainz invece non ha molti problemi di gomme e gira un secondo più veloce del compagno di squadra.

Daniel Ricciardo fa una grande staccata e supera Yuki Tsunoda e si porta in dodicesima posizione.

Il primo pit stop della giornata lo fa proprio il pilota giapponese della AlphaTauri nel corso del dodicesimo giro.

Lungo di Charles Leclerc che perde tantissimo rispetto a Max Verstappen e il distacco adesso è intorno ai 2 secondi e mezzo.

Giro 17: problemi al pit stop per Fernando Alonso alla posteriore destra che non esce immediatamente dal suo alloggiamento (5.7s) e il pilota Alpine perde molte posizioni. Vettel fa un grande sorpasso su Nicholas Latifi e si porta in quindicesima posizione.

Nel corso del diciottesimo giro Carlos Sainz vede avvicinarsi pericolosamente Sergio Perez che è al limite della zona DRS. Norris va ai box e, al rientro, viene superato da diversi piloti e si trova in quindicesima posizione.

Giro 20: Sergio Perez ha perso più di 5 secondi e battibecca via radio con il team che gli dice che la sua monoposto non ha problemi mentre lui sostiene di aver perso potenza. Adesso può respirare un po’ Carlos Sainz.

Giro 23: pit stop senza problemi di Lewis Hamilton (2.7s) che rientra davanti alla McLaren di Daniel Ricciardo perdendo solo una posizione.

Miami 2022 – LAT Images

Giro 25: pit stop di Charles Leclerc di 3.2s. La Ferrari monta gomma bianca e rientra in quarta posizione davanti a Valtteri Bottas.

Giro 27: rientra Max Verstappen per il pit stop (2.4s) che torna in pista in seconda posizione alle spalle di Carlos Sainz, davanti a Sergio Perez e Charles Leclerc. Alla fine del giro rientra anche  lo spagnolo della Ferrari che ha problemi al pit stop con l’anteriore destra che non si è fissata subito nel modo corretto (sosta di 5.4s) e torna in gara alle spalle del suo compagno di squadra in terza posizione.

Questa la top ten a metà gara: Verstappen, Leclerc, Sainz, Perez, Russell (che non si è ancora fermato per il pit stop), Bottas, Hamilton, Ricciardo (che deve ancora fare il pit stop), Ocon (che deve ancora cambiare le gomme) e Gasly.

Daniel Ricciardo rientra ai box e torna in pista in diciassettesima posizione. Verstappen e Leclerc girano praticamente con gli stessi tempi e il distacco rimane invariato oltre i 7.5 secondi.

Nel corso del trentaduesimo giro c’è un trenino che lotta per la dodicesima posizione. Se la giocano Magnussen, Mick Schumacher e Sebastian Vettel. Max Verstappen nel frattempo strappa il miglior tempo a Leclerc e si aggiudica momentaneamente il punto addizionale. Ma dopo due giri è il pilota della Ferrari con 1:32.366 a staccare il giro veloce.

Mick Schumacher riesce a superare il suo compagno di squadra mentre Vettel fa un lungo e viene superato da Lando Norris.

George Russell ha un buon ritmo e aspetta a rientrare ai box sperando che ci sia una safety car o una virtual per perdere meno tempo durante il pit stop ma sono già 38 i giri che ha le stesse gomme.

Verstappen si riprende il giro veloce con 1:32.325.

Daniel Ricciardo, McLaren MCL36

Nel corso del trentanovesimo giro Alonso finisce a contatto con Gasly mentre Charles Leclerc si riprende il punto addizionale provvisorio con 1:32.096. Lo spagnolo della Alpine e il francese della AlphaTauri sono sotto investigazione per la collisione.

Virtual safety car al giro 41 per un incidente tra Lando Norris e Pierre Gasly. Il pilota AlphaTauri, in difficoltà dopo il contatto con Fernando Alonso, va lungo e rientra allargandosi e toccando la posteriore destra di Norris con la sua anteriore sinistra provocandogli dei pericolosi testacoda. La direzione gara decide di far entrare la Safety Car per rimuovere la McLaren e i suoi detriti. Rientra Perez che ha gomma nuova stando comunque davanti a Bottas e Hamilton. Pit stop anche per Ocon che era rimasto l’unico a non essersi ancora fermato. Questa situazione è favorevole per Charles Leclerc che adesso vede azzerato il suo distacco di oltre sette secondi da Max Verstappen. Il pilota Ferrari avrebbe voluto rientrare ai box per avere gomma nuova alla ripartenza ma dal box Ferrari gli comunicano che è tardi. Pierre Gasly comunica di avere problemi alla vettura e rientra ai box.

Al termine del giro 46 rientra la Safety Car e Perez, con gomma nuova, è incollato a Carlos Sainz che cerca di difendersi. Verstappen si porta subito sopra il mezzo secondo da Leclerc. Dalla direzione gara comunicano che Magnussen e Stroll sono sotto investigazione per una collisione.

Leclerc non molla e resta attaccato a Verstappen in attesa che sia possibile utilizzare il DRS. Anche Russell è incollato al compagno di squadra per la sesta posizione.

Jared C. Tilton/Getty Images

Al giro 49 viene abilitato il DRS e Leclerc si avvicina a Verstappen mentre Perez si porta sotto Sainz. La lotta è come sempre tra Red Bull e Ferrari. Bottas fa un errore e passano Hamilton e Russell. Leclerc fa il giro veloce con 1:31.488 e si porta a tre decimi dal rivale Verstappen ma per poco non riesce a scavalcarlo.

Nel giro 51 Russell supera Lewis Hamilton. La direzione gara comunica che non ci saranno azioni nei confronti di Magnussen e Stroll.

Il giro dopo Perez tenta il sorpasso su Sainz che lo lascia sfilare e il pilota messicano arriva al bloccaggio delle gomme così lo spagnolo ripassa. Leclerc è molto vicino a Verstappen che però  riesce a recuperare un po’ di margine.

Il pilota Red Bull si riprende il giro veloce con 1:31.456 mentre George Russell viene superato dal compagno di squadra ma dopo poco riesce a riprendersi la posizione su Lewis Hamilton. Vettel e Mick Schumacher hanno un contatto e rientrano ai box nel corso del cinquantacinquesimo giro perdendo l’occasione di arrivare in zona punti.

Bandiera a scacchi: Verstappen, Leclerc, Sainz, Perez, Russell, Hamilton, Bottas, Ocon, Alonso e Albon.

Fernando Alonso è sotto investigazione per aver guadagnato terreno facendo un taglio durante gli ultimi giri.

ORDINE DI ARRIVO DEL GP DI MIAMI

Pos. Pilota Team Tempo
1 M. Verstappen Red Bull  
2 C. Leclerc Ferrari + 3″786
3 C. Sainz Ferrari + 8″229
4 S. Perez Red Bull + 10″638
5 G. Russell Mercedes + 18″582
6 L. Hamilton Mercedes + 21″368
7 V. Bottas Alfa Romeo + 25″073
8 E. Ocon Alpine + 28″386
9 F. Alonso Alpine + 32″128
10 A. Albon Williams + 32″365
11 D. Ricciardo McLaren + 35″902
12 L. Stroll Aston Martin + 37″026
13 Y. Tsunoda AlphaTauri + 40″146
14 N. Latifi Williams + 49″936
15 M. Schumacher Haas + 73″305
16 K. Magnussen Haas RIT
17 S. Vettel Aston Martin RIT
18 P. Gasly AlphaTauri RIT
19 L. Norris McLaren RIT
20 G. Zhou Alfa Romeo RIT
               

Vincent Marre.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI DELLE QUALIFICHE DI MIAMI

Charles Leclerc: “I fan qui sono pazzeschi, è incredibile essere qui negli Stati Uniti e vedere quanto lo sport sia cresciuto così tanto in questi anni, vedere così tanti tifosi sugli spalti ci motiva sicuramente e tanti anche sono i tifosi della Ferrari. Quindi è fantastico. L’ultimo weekend non era stato grandioso per me, avevo commesso un errore in gara ma oggi è andata bene, partiamo dalla pole e dobbiamo completare l’opera domani. Le Red Bull sono estremamente veloci in rettilineo, noi siamo veloci in curva, sarà una sfida e una battaglia dura domani, speriamo di prevalere noi. Nell’ultimo giro di qualifica ho sbagliato le curve 1-2-3 ma non so perchè, in gara è meglio ma per la qualifica non ho il feeling con il setup che ho messo in macchina e faccio fatica. Dunque lì ho perso tanto e ho perso un po’ rispetto al giro prima ma tanto rispetto a Carlos e ad altri piloti e dunque dopo quello ho spinto al massimo e tutto è andato abbastanza bene per il resto del giro. Dobbiamo lavorare e capire queste prime tre curve. Il passo gara è abbastanza buono, non abbiamo il riferimento di Max ma abbiamo quello di Checo ed eravamo messi abbastanza bene rispetto a lui ma non dobbiamo scartare quello di Verstappen perchè con più giri domani sarà ancora più vicino e ancora una volta nei rettilinei vanno fortissimo dunque sarà difficile. Sarà importantissimo vedere Carlos accanto a me in prima fila, speriamo di poter mantenere queste posizioni fino alla fine domani: con una bella partenza se rimaniamo primo e secondo sarà una cosa positiva per il resto della gara. L’asfalto è molto diverso rispetto a quello che abbiamo visto prima, credo che sarà una gara delle gare più dure fisicamente domani perchè la temperatura è alta e fa veramente caldo nelle macchine. Sono contento per il team, per Carlos, per me sono contentissimo per la pole position e speriamo di finire questo bel weekend nel migliore dei modi domani.”

Carlos Sainz: “Dopo un incidente piuttosto pesante, oggi non è stato semplice ritrovare la fiducia su un circuito difficile come questo nuovo di Miami però ho mantenuto la calma fino al Q3 e sono riuscito a tirar fuori due bei giri, ancora non sono arrivato alla pole, non sono stati sufficienti ma considerando da dove venivo da ieri mi accontento. Domani sarà credo una giornata interessante con tutto quello che può succedere questo weekend. Non ho ancora fatto la simulazione di gara, non ho ancora avuto il carico di carburante e domani sarà la prima volta che correrò con un grosso carico e sarà abbastanza impegnativo ma allo stesso tempo ho fiducia nella macchina che è davvero molto bella da guidare qui e penso che possiamo davvero fare un bel lavoro. Non è stata una giornata facile, volevo ritornare a prendere la fiducia poco a poco, non volevo esagerare troppo perchè si vede che non ho ancora capito chiaramente quale sia il limite della macchina ma ho fatto delle belle curve, ho guidato meglio e sto migliorando. Ho migliorato anche il feeling con la macchina, peccato per l’ultima curva che non ho ancora fatto bene per tutto il weekend. In gara le curve sono ancora più difficili con tutto il degrado e la Red Bull sui rettilinei sarà molto veloce e per me è importante vedere come saremo messi con il degrado e quello farà la differenza con questo caldo.”

Jared C. Tilton/Getty Images

Max Verstappen: “Nel complesso sono piuttosto soddisfatto, ieri avevo fatto 4/5 giri e tutta la giornata di oggi l’ho usata per imparare la pista, per avere un buon bilanciamento della macchina ed essere così competitivo in qualifica è stato abbastanza sorprendente perchè questa non è una pista semplice da apprendere. Chiaro, meglio essere in pole ma da dove partivamo penso che il lavoro sia stato buono però dobbiamo cercare di iniziare a renderci i weekend un po’ meno difficili perchè così è sempre complicato. Per domani però abbiamo una buona opportunità, abbiamo un’ottima velocità di punta, la macchina è abbastanza ben guidabile e non vedo l’ora che sia domani. Fuori della traiettoria normale è difficile superare ma possono succedere tante cose domani, penso che sarà anche più caldo e potrebbe essere anche più pesante per le gomme, vedremo come si comporteranno.”

Vincent Marre.

SUPER LECLERC IN QUALIFICA! POLE POSITION! SAINZ SECONDO!

Prima fila tutta rossa domani per il Gran premio di Miami. Gran lavoro in casa Ferrari per ottenere questo splendido risultato in una pista nuova e sconosciuta per tutti. Terzo tempo per Max Verstappen che sul giro finale commette un errore e non può giocarsi la pole position. Situazione ribaltata in casa Mercedes con Lewis Hamilton in sesta posizione e George Russell escluso dalla Q3.

LA CRONACA DELLE QUALIFICHE

Temperatura dell’asfalto 53 gradi, meteo parzialmente nuvoloso e ventoso.

Primo colpo di scena: Esteban Ocon non prenderà parte alle qualifiche a causa dei danni riportati dalla cellula di sicurezza dell’Alpine nell’incidente avuto nelle terze libere.

Q1

Alle 22 iniziano le qualifiche e tutti i piloti escono con le gomme soft. Carlos Sainz segna 1:30.858 e Charles Leclerc secondo con 1:31.275. Si inserisce tra i due ferraristi Daniel Ricciardo, staccato di +0.417s. Verstappen si mette davanti a tutti con 1:30.235 e Perez secondo a +0.543s. Terzo tempo per George Russell staccato di mezzo secondo, a seguire Sainz, Ricciardo e Leclerc.

Lewis Hamilton costretto ad una correzione e Pierre Gasly taglia la chicane tra la 14 e la 15.

Ricciardo e Norris si portano in seconda e terza posizione dietro a Verstappen. Subito dopo Sainz prende la testa della classifica ma gli viene portata via dal compagno di squadra Leclerc con 1:29.474. Verstappen si inserisce tra i ferraristi con un distacco dal monegasco di +0.362s.

Alonso tocca appena il muro all’uscita della curva 6 ma non riporta alcuna conseguenza.

A 5 minuti dalla fine Lewis Hamilton si trova nella zona eliminazione in sedicesima posizione mentre il suo compagno di squadra è ottavo.

Yuki Tsunoda si mette in quinta posizione ed alle sue spalle riesce a posizionarsi Russell.

Lewis Hamilton passa dalla diciottesima alla quinta posizione, quando manca un minuto alla fine. Al momento rischia Fernando Alonso.

Bandiera a scacchi: Leclerc resta in testa davanti a Verstappen, Sainz, Perez, Hamilton, Alonso, Stroll, Tsunoda, Russell, Ricciardo, Mick Schumacher, Norris, Gasly, Bottas.

Gli esclusi dalla Q2: Magnussen, Zhou, Albon, Latifi, Ocon (non classificato).

Q2

Carlos Sainz e Charles Leclerc si giocano la prima posizione: lo spagnolo segna 1:29.729 ed è il migliore tra i due mentre il monegasco si trova a  +0.025s. Max Verstappen con mezzo secondo di vantaggio si porta in testa con 1:29.202 e Perez in seconda posizione staccato di +0.471s.

Lewis Hamilton è a quasi sei decimi da Verstappen in quinta posizione davanti a Gasly, Tsunoda, Norris, Schumacher e Bottas.

George Russell si appresta a fare il primo giro cronometrato quando mancano sette minuti alla conclusione ma rischia di uscire di pista e decide di mollare il tentativo.

Leclerc stacca 1:29.130 e si mette davanti a tutti. Yuki Tsunoda ha toccato appena il muro in uscita di curva ma senza conseguenze.

Mancano 4 minuti e sono in zona esclusione Stroll, Schumacher, Vettel, Ricciardo e Russell.

Russell si porta in settima posizione mettendosi al riparo per il momento dall’esclusione, mettendo a rischio Lando Norris.

Concitati gli ultimi attimi della sessione, si alternano in classifica vari piloti. Si salva Gasly in decima posizione, dietro a Tsunoda.

Bandiera a scacchi: Leclerc ancora davanti a tutti, secondo Verstappen e a seguire Norris, Perez, Sainz, Bottas, Hamilton, Stroll, Tsunoda e Gasly.

Dalla direzione gara arriva l’annuncio che è stato notato un impeding tra Sainz ed Alonso.

Gli esclusi dalla Q3: Alonso, Russell, Vettel, Ricciardo e Mick Schumacher.

Chris Graythen/Getty Images

Q3

La direzione gara annuncia che non ci saranno sanzioni per l’episodio di impeding tra Sainz e Alonso.

Inizia la sfida per la pole position e i due ferraristi si rendono protagonisti da subito con diversi settori fucsia. Leclerc chiude in 1:29.055 mentre Sainz 1:29.071. Anche Verstappen fa segnare un fucsia nel settore centrale e fa la pole provvisoria con 1:29.991 al primo tentativo. Tra Verstappen e Leclerc ci sono solo 64 millesimi mentre tra i due ferraristi ce ne sono appena 16. Quarto Perez staccato di mezzo secondo. A seguire Bottas, Hamilton, Norris, Tsunoda, Stroll e Gasly.

Mancano 4 minuti e sono tutti ai box in attesa degli attimi finali.

I piloti iniziano l’ultimo giro possibile prima della bandiera a scacchi: Charles Leclerc nel primo settore è in vantaggio di un decimo sul tempo di Verstappen mentre Sainz addirittura due decimi. Secondo settore di Leclerc fucsia, errore clamoroso di Max Verstappen e la pole position quindi se la giocano i due Ferraristi.

Pole Position di Charles Leclerc mentre Carlos Sainz si mette in seconda posizione a +0.190s.

Bandiera a scacchi: miglior tempo di Leclerc, a seguire Sainz, Verstappen, Perez, Bottas, Hamilton, Gasly, Norris, Tsunoda e Stroll.

La giornata di oggi si conclude con le qualifiche. Domani la gara sarà alle 21.30 ora italiana.

LA CLASSIFICA DELLE QUALIFICHE

Pos No Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri  
1 16 Charles Leclerc Ferrari 1:29.474 1:29.130 1:28.796 25  
2 55 Carlos Sainz Ferrari 1:30.079 1:29.729 1:28.986 26  
3 1 Max Verstappen Red Bull Racing RBPT 1:29.836 1:29.202 1:28.991 18  
4 11 Sergio Perez Red Bull Racing RBPT 1:30.055 1:29.673 1:29.036 21  
5 77 Valtteri Bottas Alfa Romeo Ferrari 1:30.845 1:29.751 1:29.475 20  
6 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:30.388 1:29.797 1:29.625 21  
7 10 Pierre Gasly AlphaTauri RBPT 1:30.779 1:30.128 1:29.690 22  
8 4 Lando Norris McLaren Mercedes 1:30.761 1:29.634 1:29.750 22
9 22 Yuki Tsunoda AlphaTauri RBPT 1:30.485 1:30.031 1:29.932 21
10 18 Lance Stroll Aston Martin Aramco Mercedes 1:30.441 1:29.996 1:30.676 21
11 14 Fernando Alonso Alpine Renault 1:30.407 1:30.160   14
12 63 George Russell Mercedes 1:30.490 1:30.173   15
13 5 Sebastian Vettel Aston Martin Aramco Mercedes 1:30.677 1:30.214   15
14 3 Daniel Ricciardo McLaren Mercedes 1:30.583 1:30.310   15
15 47 Mick Schumacher Haas Ferrari 1:30.645 1:30.423   19
16 20 Kevin Magnussen Haas Ferrari 1:30.975     11
17 24 Zhou Guanyu Alfa Romeo Ferrari 1:31.020     9
18 23 Alexander Albon Williams Mercedes 1:31.266     10
19 6 Nicholas Latifi Williams Mercedes 1:31.325     10
                                 

Vincent Marre.

LIBERE 3: PEREZ DAVANTI A TUTTI, SECONDO LECLERC. SAINZ SETTIMO

Mark Thompson/Getty Images

Si sono appena concluse le prove libere del Gran Premio di Miami ed è di nuovo lotta tra le Red Bull e la Ferrari. Segna il miglior tempo Sergio Perez, seguito da Charles Leclerc che si inserisce davanti a Max Verstappen. Molto cauto Carlos Sainz in sesta posizione. Lewis Hamilton e George Russell non ripetono la prestazione di ieri e si trovano rispettivamente in quindicesima e diciassettesima posizione.

LA CRONACA

Inizia la giornata del sabato con alcune novità riguardanti la pista: a causa dell’asfalto che addirittura si staccava con le mani, è stata riasfaltata la curva 17. Inoltre sono stati tolti i tanto criticati cordoli in ingresso pit lane e, al loro posto, sono stati installati due dissuasori.

L’ultima sessione di prove libere inizia alle 19 di sabato 7 maggio, 50 gradi la temperatura dell’asfalto e il cielo prevalentemente soleggiato. Vediamo se i piloti oggi riusciranno a fare dei long run visto che ieri le varie sessioni sono state stoppate da diverse bandiere rosse. Da valutare la prestazione della Red Bull di Max Verstappen e della Ferrari di Carlos Sainz che ieri non hanno praticamente avuto modo di immagazzinare dati nelle seconde libere visti i problemi dell’olandese e l’incidente dello spagnolo dopo soli venti minuti.

Verstappen si mette subito in testa con 1:34.037, seguito da Carlos Sainz e Sergio Perez. Dopo pochi minuti è Leclerc il leader con 1:32.290. Max Verstappen si migliora portandosi alle spalle del monegasco staccato di +0.197s. Mick Schumacher fa un gran giro e mette la sua monoposto in terza posizione a +0.856 da Leclerc. Testacoda senza conseguenze di Kevin Magnussen.

Mancano 50 minuti e Verstappen si porta in prima posizione con 1:31.355. Bottas ha scavalcato Schumacher e, a sua volta, viene scavalcato da George Russell e Lewis Hamilton. Carlos Sainz si inserisce tra i due piloti Mercedes in quarta posizione.

Bandiera rossa a 46 minuti dalla fine: Esteban Ocon esce di pista nello stesso punto in cui Carlos Sainz ha sbattuto ieri, danneggiando notevolmente la sua Alpine. Incidente praticamente fotocopia di quello del ferrarista.

Bandiera verde quando siamo praticamente a metà sessione. Verstappen è ancora in testa con il tempo di 1:31.355 ottenuto con gomme medie, seguito da Leclerc (+0.231s) e Sainz (+0.787s) entrambi con gomma rossa. A seguire Mick Schumacher, Russell, Magnussen, Hamilton, Alonso, Bottas e Zhou.

Gran tempo di Bottas che mette la sua Alfa Romeo in terza posizione staccato di poco più di mezzo secondo dal leader. Magnussen si porta in quinta posizione alle spalle di Carlos Sainz a +0.823s da Max Verstappen che ha avuto, proprio in quel momento, una incomprensione con Lance Stroll.

Mancano 20 minuti e Lando Norris riesce a frenare in tempo prima di mettere a muro la sua McLaren. Viene esposta la bandiera bianca e nera a Pierre Gasly per aver oltrepassato la riga bianca in uscita pit lane.

Leclerc fa segnare il miglior tempo con 1:30.981 e scavalca Max Verstappen (+0.374s) e Valtteri Bottas (+0.904s). In quarta e quinta posizione troviamo le due Mercedes, nell’ordine, di Russell ed Hamilton. Il duo inglese però viene superato da Gasly che si mette in quarta posizione.

Dieci minuti al termine, Perez fa la migliore prestazione con 1:30.699 ma il suo compagno di squadra per soli 50 millesimi gli strappa la prima posizione. Ricciardo fa un gran tempo e si mette alle spalle di Leclerc staccato dall’olandese di +1.079s mentre il suo compagno di squadra Lando Norris è sesto a +1.207s. Pierre Gasly si lamenta via radio che la sua monoposto salta come un canguro.

La pista è sempre più gommata e si cominciano a vedere tempi interessanti e molti piloti migliorano la propria prestazione. Troviamo Sebastian Vettel in quarta posizione (+0.400s) e Sainz in quinta  (0.609s). Sergio Perez si riprende la testa della classifica con 1:30.304 sfruttando la scia di una vettura che lo precedeva.

Verstappen, nel tentativo di fare il miglior tempo, perde la monoposto e riesce a bloccarla in mezzo alla pista scongiurando il rischio di andare a muro. Fortunatamente nessuno stava arrivando dietro di lui altrimenti sarebbe stata una situazione estremamente pericolosa. Leclerc arriva sul traguardo sotto la bandiera a scacchi e si mette in seconda posizione a +0.194s da Perez.

Bandiera a scacchi: Sergio Perez, Charles Leclerc, Max Verstappen, Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Mick Schumacher, Carlos Sainz, Kevin Magnussen, Alex Albon e Lando Norris.

La giornata di oggi proseguirà alle ore 22 con le qualifiche.

LA CLASSIFICA DELLE LIBERE 3 

Pos No Pilota Team Tempo Gap Giri
1 11 Sergio Perez Red Bull Racing RBPT 1:30.304   21
2 16 Charles Leclerc Ferrari 1:30.498 +0.194s 23
3 1 Max Verstappen Red Bull Racing RBPT 1:30.649 +0.345s 20
4 14 Fernando Alonso Alpine Renault 1:31.036 +0.732s 18
5 5 Sebastian Vettel Aston Martin Aramco Mercedes 1:31.049 +0.745s 24
6 47 Mick Schumacher Haas Ferrari 1:31.050 +0.746s 19
7 55 Carlos Sainz Ferrari 1:31.172 +0.868s 24
8 20 Kevin Magnussen Haas Ferrari 1:31.227 +0.923s 20  
9 23 Alexander Albon Williams Mercedes 1:31.501 +1.197s 14  
10 4 Lando Norris McLaren Mercedes 1:31.594 +1.290s 18  
11 22 Yuki Tsunoda AlphaTauri RBPT 1:31.659 +1.355s 24  
12 18 Lance Stroll Aston Martin Aramco Mercedes 1:31.665 +1.361s 22  
13 3 Daniel Ricciardo McLaren Mercedes 1:31.728 +1.424s 19  
14 77 Valtteri Bottas Alfa Romeo Ferrari 1:31.885 +1.581s 26  
15 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:31.890 +1.586s 20  
16 10 Pierre Gasly AlphaTauri RBPT 1:31.901 +1.597s 18  
17 63 George Russell Mercedes 1:31.924 +1.620s 19  
18 24 Zhou Guanyu Alfa Romeo Ferrari 1:32.051 +1.747s 16  
19 6 Nicholas Latifi Williams Mercedes 1:32.376 +2.072s 16  
20 31 Esteban Ocon Alpine Renault     3  
                         

Vincent Marre.

A GEORGE RUSSELL LE LIBERE 2, SECONDO CHARLES LECLERC E CARLOS SAINZ A MURO

LAT Images

George Russell vola davanti a tutti nelle seconde prove libere del Gran Premio di Miami. L’inglese della Mercedes sigla il miglior tempo della giornata con 1:29.938 davanti a Charles Leclerc e Sergio Perez. A muro Carlos Sainz dopo nemmeno 20 minuti dall’inizio della sessione. Problemi per la Red Bull di Max Verstappen che non ha avuto nemmeno un giro cronometrato a causa di molteplici problemi sulla sua monoposto. Finalmente vediamo Lewis Hamilton tornare nella parte alta della classifica, al quarto posto staccato dal compagno di squadra di +0.241s.

 

LA CRONACA

Si torna in pista alle 23.30 ora italiana: la prima sessione di libere ha visto protagonista Charles Leclerc davanti a George Russell e Max Verstappen.

La temperatura dell’asfalto è leggermente diminuita rispetto alle libere 1, adesso è di 32 gradi.

Il primo colpo di scena arriva dal box Red Bull: ad inizio sessione la monoposto di Verstappen è smontata per la sostituzione del cambio a causa delle alte temperature subite nella sessione precedente.

Dopo alcuni giri troviamo in testa Carlos Sainz con 1:31.463 davanti ad Esteban Ocon (+0.290), Lando Norris (0.528) e Fernando Alonso (0.631).

Leclerc al primo giro cronometrato si porta subito in testa con 1:31.131 davanti a Pierre Gasly e Sainz.

Traverso con testacoda alla curva 8 per Sergio Perez ma senza conseguenze quando mancano 48 minuti alla fine.

Kevin Magnussen torna ai box perchè si è staccata l’ultima griglia che serve per dissipare il calore sulla pancia laterale sinistra della monoposto ed ha perso un piccolo pezzo in pista.

Nel frattempo Sainz si riporta in testa con 1:30.964 davanti a Leclerc staccato di 0.167s e Gasly +0.432s.

Esce Lewis Hamilton e si porta in sesta posizione a +0.581s mentre Perez si mette tra i due ferraristi staccato di +0.065s da Sainz.

Carlos Sainz a 42 minuti provoca una bandiera rossa perchè ha messo a muro la sua F1-75 e la ha danneggiata notevolmente andando a perdere l’occasione di sfruttare il tempo a disposizione oggi per conoscere meglio il tracciato.

Dal box Alfa Romeo si intuisce che Valtteri Bottas non parteciperà alle libere 2 a causa dei danni riportati sulla sua vettura nell’uscita di pista che ha avuto nella prima sessione. I meccanici stanno ancora lavorando ma il pilota non ha la tuta quindi probabilmente il team non ce la farà a sistemare la monoposto in tempo per metterla fuori prima dei 35 minuti che mancano al termine.

A poco più di 30 minuti semaforo verde e riprende la seconda parte della sessione.

Finalmente è uscito dai box anche Max Verstappen ma l’olandese comunica che non si trova bene con il volante ed il team gli chiede di tornare subito in pit lane senza fare neanche un giro cronometrato. Mentre rientra c’è un principio di incendio alla posteriore destra ma riesce comunque a rientrare al box creando grandi pericoli con alcuni piloti tra cui Lance Stroll che se lo è trovato pericolosamente davanti in traiettoria subito dopo una curva.

Lampo di Lewis Hamilton che si porta in testa ma la prima posizione gli viene strappata subito Charles Leclerc con 1:30.044 (staccando l’inglese di +0.135s).

Quando mancano 23 minuti George Russell passa in testa con 1:29.938 confermando che la Mercedes ha fatto molti passi avanti rispetto ai Gp precedenti dove è stata spesso in difficoltà specialmente con Lewis Hamilton. Sergio Perez scavalca l’inglese della Mercedes portandosi in terza posizione.

A 12 minuti dalla fine di nuovo esposta la bandiera rossa. Stavolta è a causa della monoposto di Nicholas Latifi che è rimasta ferma in pista.

Mancano 9 minuti quando viene esposta la bandiera verde. Nel box Red Bull la monoposto di Max Verstappen è smontata. Risulta evidente che il problema avuto non è di facile risoluzione e l’olandese perde tutta questa sessione andando a complicare il suo fine settimana: avendo girato solo nelle libere 1 non ha potuto prendere molta confidenza con la nuova pista e la Red Bull ha anche pochi dati su cui lavorare per quanto riguarda il passo gara.

Alla curva 17 si gira Sergio Perez senza conseguenze quando mancano 5 minuti.

Testacoda anche di Kevin Magnussen ad un minuto dal termine ma riesce a rientrare senza problemi. Sebastian Vettel finisce in testacoda e va quasi al contatto con Daniel Ricciardo.

Bandiera a scacchi: George Russell, Charles Leclerc, Sergio Perez, Lewis Hamilton, Fernando Alonso, Lando Norris, Pierre Gasly, Guanyu Zhou, Esteban Ocon e Kevin Magnussen.

La giornata di oggi si è conclusa, la Formula 1 riparte domani alle 19 ora italiana per le libere 3 e, a seguire, le qualifiche alle 22.

 

LA CLASSIFICA DELLE LIBERE 2

Pos No Pilota Team Tempo Gap Giri  
1 63 George Russell Mercedes 1:29.938   17  
2 16 Charles Leclerc Ferrari 1:30.044 +0.106s 20  
3 11 Sergio Perez Red Bull Racing RBPT 1:30.150 +0.212s 18  
4 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:30.179 +0.241s 17  
5 14 Fernando Alonso Alpine Renault 1:30.372 +0.434s 19  
6 4 Lando Norris McLaren Mercedes 1:30.535 +0.597s 19  
7 10 Pierre Gasly AlphaTauri RBPT 1:30.547 +0.609s 19
8 24 Zhou Guanyu Alfa Romeo Ferrari 1:30.860 +0.922s 23
9 31 Esteban Ocon Alpine Renault 1:30.861 +0.923s 19
10 20 Kevin Magnussen Haas Ferrari 1:30.921 +0.983s 18
11 55 Carlos Sainz Ferrari 1:30.964 +1.026s 9
12 3 Daniel Ricciardo McLaren Mercedes 1:31.208 +1.270s 22
13 22 Yuki Tsunoda AlphaTauri RBPT 1:31.260 +1.322s 22
14 5 Sebastian Vettel Aston Martin Aramco Mercedes 1:31.393 +1.455s 22
15 47 Mick Schumacher Haas Ferrari 1:31.587 +1.649s 20  
16 18 Lance Stroll Aston Martin Aramco Mercedes 1:31.631 +1.693s 22  
17 23 Alexander Albon Williams Mercedes 1:31.710 +1.772s 21  
18 6 Nicholas Latifi Williams Mercedes 1:32.913 +2.975s 14  
19 1 Max Verstappen Red Bull Racing RBPT     1  
                             

Vincent Marre.

CHARLES LECLERC SI AGGIUDICA LE LIBERE 1, CARLOS SAINZ SESTO

Charles Leclerc si rende subito protagonista nella prima sessione sul nuovissimo circuito cittadino di Miami, davanti a George Russell e Max Verstappen.

Per la prima volta nella storia della Formula 1, il Circus è arrivato in Florida per il Gran Premio di Miami che si svolgerà sulla pista del Miami International Autodrome. Il tracciato si snoda nella zona dell’Hard Rock Stadium che ospita le partite di football dei Miami Dolphins ed è lungo 5,41 km.

 

LA CRONACA

La temperatura dell’asfalto è molto alta, ci sono ben 52 gradi sulla pista e questa sarà una bella sfida per quanto riguarda la gestione delle gomme.

Inizia la prima sessione di prove libere alle ore 20.30 in Italia e tutti i piloti scendono in pista eccetto Mick Schumacher.

Russell in pit lane rischia una collisione con Esteban Ocon che stava uscendo dal box.

Max Verstappen segna subito il miglior tempo con 1:36.099 davanti a Lando Norris (+0.646s) e Charles Leclerc (+0.821s).

Testacoda senza conseguenze per il monegasco della Ferrari e Yuki Tsunoda della AlphaTauri mentre Max Verstappen accarezza il muro in uscita dalla curva.

Mancano 50 minuti e Max Verstappen ha migliorato il suo tempo staccando un 1:33.449 mentre il suo compagno di squadra è secondo a +1.170s. Carlos Sainz si inserisce tra i due piloti Red Bull staccato dall’olandese di +0.789s. Leclerc scavalca tutti migliorando di 0.009s il tempo di Max Verstappen. Dopo pochi minuti Carlos Sainz si mette in prima posizione con 1:33.163. In quarta posizione Pierre Gasly, seguito da George Russell, Valtteri Bottas e Sergio Perez.

Russell si porta in seconda posizione ad appena un millesimo da Charles Leclerc. Sainz mentre è in un giro lanciato viene bloccato da Kevin Magnussen.

Quaranta minuti alla conclusione e Sergio Perez si mette in prima posizione con 1:32.759 ma Carlos Sainz migliora il tempo del messicano di 0.080s.

Viene esposta la bandiera bianca e nera per Lance Stroll perchè ha attraversato la zona blu in entrata della pit lane.

Leclerc si porta in testa alla classifica co 1:32.555. Max Verstappen viene richiamato molte volte al box per la temperatura delle gomme molto alte ed è molto arrabbiato perchè in questo modo non riesce ad imparare la pista.

Mancano 30 minuti ed in testa c’è Carlos Sainz con 1:32.443, davanti al compagno di squadra (+0.112s) e Lando Norris (+0.172s). Leclerc fa una piccola escursione sulla via di fuga asfaltata. La Red Bull sembra essere in difficoltà: sia Sergio Perez (in quarta posizione) che Max Verstappen (settimo) sono fermi ai box a causa delle alte temperature.

Lewis Hamilton esce dal torpore e si porta in seconda posizione.

Bandiera rossa: Valtteri Bottas mette nel muro la sua Alfa Romeo nella zona della laguna artificiale ricreata in stile Montecarlo, con una spiaggia, molti yacht e mare finto. Ne approfitta la Red Bull che ha modo di lavorare sulla vettura senza perdere troppo tempo rispetto agli avversari che in questo momento sono tutti fermi ai box.

Bandiera verde quando mancano 16 minuti alla fine della prima storica sessione del Gran Premio di Miami. Stavolta anche le Ferrari per la prima volta montano le Soft in modo da poter confrontare la loro prestazione con i rivali della Red Bull.

Carlos Sainz perde la monoposto e va in testacoda apparentemente senza conseguenze salvo poi dover rientrare ai box perchè ha forato una gomma a causa dello spiattellamento ad alta velocità. Ha montato gomma gialla usata per rientrare immediatamente in pista.

Dieci minuti al termine e Max Verstappen è in testa con 1:31.350, davanti a Alex Albon (+0.504s) e i due piloti Mercedes Russell (+0.541s) e Lewis Hamilton (+0.825s).

L’olandese della Red Bull si migliora ulteriormente facendo 1:31.277 e George Russell prende la seconda posizione staccato di appena 97 millesimi.

A pochi minuti dalla fine della sessione Charles Leclerc ferma il cronometro a 1:31.098 e si porta davanti a tutti. A seguire George Russell e Max Verstappen che si trova ai box perchè probabilmente ha ancora problemi alla monoposto. Sulla bandiera a scacchi Carlos Sainz si porta dall’ottava alla  quinta posizione che però gli viene strappata da Pierre Gasly.

Bandiera a scacchi: Charles Leclerc, George Russell, Max Verstappen, Sergio Perez, Pierre Gasly, Carlos Sainz, Alex Albon, Lewis Hamilton, Kevin Magnussen e Daniel Ricciardo.

La giornata prosegue con le seconde libere alle 23.30 ora italiana.

 

LA CLASSIFICA DELLE LIBERE 1

Pos No Pilota Team Tempo Gap Giri
1 16 Charles Leclerc Ferrari 1:31.098   26
2 63 George Russell Mercedes 1:31.169 +0.071s 23
3 1 Max Verstappen Red Bull Racing RBPT 1:31.277 +0.179s 14
4 11 Sergio Perez Red Bull Racing RBPT 1:31.301 +0.203s 22
5 10 Pierre Gasly AlphaTauri RBPT 1:31.498 +0.400s 27
6 55 Carlos Sainz Ferrari 1:31.528 +0.430s 25
7 23 Alexander Albon Williams Mercedes 1:31.854 +0.756s 20
8 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:31.956 +0.858s 23
9 20 Kevin Magnussen Haas Ferrari 1:32.559 +1.461s 20
10 3 Daniel Ricciardo McLaren Mercedes 1:32.592 +1.494s 21
11 4 Lando Norris McLaren Mercedes 1:32.615 +1.517s 26
12 14 Fernando Alonso Alpine Renault 1:32.884 +1.786s 31
13 24 Zhou Guanyu Alfa Romeo Ferrari 1:33.020 +1.922s 23
14 5 Sebastian Vettel Aston Martin Aramco Mercedes 1:33.024 +1.926s 24
15 31 Esteban Ocon Alpine Renault 1:33.417 +2.319s 27
16 18 Lance Stroll Aston Martin Aramco Mercedes 1:33.576 +2.478s 23
17 77 Valtteri Bottas Alfa Romeo Ferrari 1:33.773 +2.675s 13
18 22 Yuki Tsunoda AlphaTauri RBPT 1:34.043 +2.945s 27
19 47 Mick Schumacher Haas Ferrari 1:34.945 +3.847s 20
20 6 Nicholas Latifi Williams Mercedes 1:35.637 +4.539s 27

Vincent Marre.